Gnosis Architettura

concorsi e gare
2014

Il complesso dei Girolamini della Congregazione dei Padri Filippini occupa una estesa area della zona orientale del centro  ed il antico di Napoli. La Chiesa, costruita tra il 1592 ed il 1619 su disegno dell'architetto fiorentino Giovanni Antonio Dosio, mostra l'adesione ai modelli del Rinascimento toscano. La facciata, già ultimata nella seconda metà del seicento su progetto di Dionisio Lazzari, viene rifatta nel 1780 da Ferdinando Fuga, che della originaria edizione conserva solo le parti del registro inferiore. All'interno dell'isula oratoriana tutti gli spazi si organizzano intorno a due chiostri. Il primo, di marca rinascimentale, deriva dalla trasformazione del Palazzo Seripando, prima dimora napoletana dei discepoli di S. Filippo Neri; progettato dal Dosio, esso ha pianta quadrata, con cinque arcate per lato su colonne marmoree provenienti. Al centro un pozzale in marmo bianco e grigio. Il secondo chiostro, di marca seicentesca, viene progettato da Dionisio di Bartolomeo nella seconda metà del Cinquecento e completato da Dionisio Lazzari; da questo grande chiostro, denominato l'Aracento, si accede alla monumentale Biblioteca, di cui un grande ambiente è stato realizzato nella prima metà del Settecento da Arcangelo Guglielmelli. Al 4° livello, intorno al chiostro si sviluppa un ambulacro su cui si attestano le celle e le grandi sale della Biblioteca.

L'idea progettuale che è posta a base di gara rientra, come elemento qualificante e trainante, negli obiettivi più generali di tutela e valorizzazione del Centro Storico di Napoli; che è il tema principale di un riconoscimento di un sito che appartiene al patrimonio mondiale dell'umanità come è il Centro Storico di Napoli. L'intervento di restauro conservativo e di valorizzazione che è proposto per il complesso dei Girolamini rientra pienamente nel "Grande programma Urbano" Unesco, elaborato dal Comune di Napoli e rappresenta un progetto strategico e fondamentale anche di riqualificazione urbana. Si intende restituire e offrire all'attenzione del pubblico uno dei complessi più ricchi e culturalmente significativi di Napoli e di creare un grande Polo Culturale, valorizzando le importanti istituzioni culturali che attualmente sono già presenti all'interno del complesso; tra cui la Biblioteca Storica dei Girolamini, la Quadreria, la Biblioteca Musicale, il Museo dell'Opera, l'Archivio Oratoriano, un centro di formazione per il restauro del libro e dei beni storico artistici.
Il progetto prevede, oltre al potenziamento dei valori culturali e di uso del complesso nel suo insieme, anche la creazione di servizi logistici connessi alle attività culturali che si andranno a potenziare e a implementare.
Coerentemente con queste premesse le migliorie richieste in fase di gara dall'ente appaltante riguardavano:
- la protezione dei beni artistici;
- l'implementazione degli elementi gestionali e ottimizzazione degli aspetti manutentivi;
- il miglioramento delle opere di finitura sia interne che esterne;
- l'efficienza energetica dell'intero complesso;
- l'organizzazione e lo sviluppo del cantiere finalizzato alla continuità della fruizione delle parti non interessate all'intervento

Allo scopo di assolvere alle richieste di offerta migliorativa, premesso che l'intervento di restauro conservativo può essere considerato tale se è mirato ad eliminare, o perlomeno contenere e monitorare le cause del deterioramento, il gruppo di progettazione ha proposto soluzioni tecniche, tecnologiche, organizzative e metodologiche migliorative o alternative rispetto a quelle previste dal progetto al fine di migliorare:
- le finalità del progetto stesso;
- i principi di salvaguardia e conservazione delle opere originali

Nell'effettuare le scelte in fase di gara si è cercato di considerare la miglioria in maniera complessiva, prevedendo interventi e utilizzando materiali che garantissero la massima manutenibilità, una facilità di gestione e risparmio energetico, e che non solo fossero di alta qualità e durassero nel tempo, ma che migliorassero anche la fruibilità degli spazi ed il loro corretto ed ampio utilizzo.
Nell'organizzazione del cantiere, inoltre, sono state integrate e migliorate le scelte fatte nel PSC posto a base di gara soprattutto riguardo l'organizzaione spaziale e funzionale del cantiere e la successione delle varie fasi. Particolare attenzione è stata posta nel limitare le interferenze delle lavorazioni previste con la fruizione del complesso monumentale per le parti interessate e non dai lavori.

Progetto Terzo Classificato (offerta Tecnica) - Sesto Classificato (Ribasso)
Anno:
2014
Località: Napoli
Descrizione: Procedura aperta per l'affidamento della progettazione esecutiva delle strutture e dell'esecuzione dei lavori di restauro e rifunzionalizzazione del "Complesso Monumentale dei Girolamini in Napoli", sulla scorta del progetto definitivo posto a base di gara a norma dell'art. 203 commi 2 e 3 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.
Ente Banditore: Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Campania e Molise.

PROGETTO ARCHITETTONICO E IMPIANTI
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