Gnosis Architettura

concorsi e gare
2011

La presenza di un importante cantiere di restauro nel cuore di una città può costituire un trauma per la collettività che lo ospita o, al contrario, divenire occasione di valorizzazione del tessuto urbano. Il cantiere assurge ad “evento”, catalizza energie ed occasioni per rappresentare se stesso e la grande tradizione dell’egittologia torinese. Il Cantiere del Museo restituirà al pubblico una delle istituzioni più importanti della Città di Torino in una veste rinnovata, con un adeguamento tecnologico e un ampliamento degli spazi adeguato alla ricchezza delle collezioni della Fondazione. La necessità di chiudere a tappe diverse aree del Museo deve divenire l’occasione per creare attesa e curiosità nei visitatori, attraverso la creazione di nuovi spazi e percorsi tematici, emozionali e scenici in grado di integrare la ricca didattica del museo con attività esperienziali che coinvolgono i 5 sensi, attingendo le suggestioni direttamente dalla storia e con le caratteristiche di una grande civiltà come quella egizia. Dunque il Cantiere sarà parte integrante della funzione culturale del Museo, accompagnando il pubblico alla ri-scoperta del museo, dell’edificio che lo ospita e della prospettiva culturale che esso rappresenta.
Procedendo secondo fasi durante le quali il Cantiere aprirà e chiuderà diverse aree del Museo Egizio, installazioni e esperienze varieranno nelle tematiche e/o nella collocazione e quindi nella fruizione, rendendo l’esperienza diversa, ma anche unica perché limitata nel tempo. Si tratta non di un tradizionale “cantiere-evento” fatto di buona comunicazione, di visite e di puntiformi animazioni, ma un sistema integrato di spazi, funzioni, contenuti. Esistono esempi storici illustri che possono essere presi come riferimento per lo sviluppo di cantieri evento, ad esempio le Esposizioni Universali. Proprio  a Torino nel 1884 si tenne l’Esposizione Generale Italiana, con l’utilizzo di una superficie di grande estensione in riva al fiume Po. Analogamente il grande restauro di palazzo del collegio dei nobili diverrà, per la città di Torino, occasione di sviluppo e per il Museo  Egizio momento di rilancio dell’attività comunicativa e museale.
La spettacolarizzazione del cantiere avverrà seguendo quattro temi principali.
Il primo e' quello legato alla necessità di allestire l’area di ingresso al museo in modo da minimizzare l’impatto dei lavori in corso sul percorso museale e da segnalare alla città la presenza "positiva" del cantiere e della concreta evoluzione dei lavori utilizzando un elemento che consenta di identificare il cantiere e lo stato di avanzamento dei lavori. In questo senso si e' pensato di trasformare la gru di cantiere, comunque presente ed impattante, in un grande elemento scultoreo che rappresenta un obelisco le cui facciate si completano seguendo l’avanzamento dei lavori e di delimitare l’accesso temporaneo al museo con una porta-scenografia verso piazza Carignano.
Il secondo è teso a realizzare un integrato progetto integrato di comunicazione capace di coinvolgere la città e l’Italia. Un lavoro che sviluppa le tematiche, della cartellonistica di cantiere agli interventi grafici sui ponteggi, dallo studio degli elementi totemici da posizionare in città alle campagne di comunicazione sui media. Il tutto ovviamente sviluppato assieme alla Fondazione che gestisce il museo.
Il terzo tema e' quello delle cosiddette "magic box". E' infatti necessario pensare all'accoglienza dei visitatori del museo durante i lavori e all'opportunità che gli stessi sia offerta una spettacolarizzazione della visita in ragione dei disagi che il cantiere produce. In queste magic box verranno ricostruiti, utilizzando le più recenti risorse della tecnologia, ambienti del museo temporaneamente non visitabili, parti di templi egizi, ed altro, si tratta di fatto di spazi aggiuntivi temporanei per il museo. Questi elementi verranno posizionati nel museo stesso e nei principali luoghi della città.
Il quarto tema afferisce alla possibilità di organizzare, durante tutto il corso dei lavori, un calendario di spettacoli e manifestazioni che coinvolgono attori, acrobati e artisti di strada. L'obiettivo e' quello di coinvolgere il pubblico sulle tematiche dei lavori che si stanno realizzando nel museo così come raccontare della vita al tempo degli egizi.

Progetto Secondo Classificato
Anno: 2011
Località: Torino
Descrizione: Appalto di lavori pubblici per l'esecuzione di tutte le opere, prestazioni e somministrazioni necessarie alla realizzazione dell'Intervento di rifunzionalizzazione, restauro, ampliamento, e messa in sicurezza del Museo delle Antichità Egizie
Committente: Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino

PROGETTO ARCHITETTONICO
Gnosis Architettura, arch. Michela Barosio

CONSULENTE EVENT MARKETING
arch. Angela Gianotti

CONSULENTE TEATRALE
Roberto Tarasco

PIANO GESTIONE SICUREZZA
Tecnicaer (ing. Stefano Bonfante)

MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI PIANO GESTIONE COMMESSA
P.M.E. (ing. Mauro Tutinelli)

CONSULENTE STRUTTURALE
Prof. ing. Giorgio Croci

PROTEZIONE E SALVAGUARDIA BENI ESPOSTI
Dott.ssa Alessia Amenta

MIGLIORAMENTO DEL PIANO DELLE INDAGINI
Dott. Fabrizio Porzio