Gnosis Architettura

concorsi e gare
2006

Il parco dello sport è delimitato da un sistema di margini articolato su livelli di permeabilità differenti che definiscono diversi ambiti d’uso. In linea generale, sono state definite due tipologie di margini:
il primo è del tipo a “barriera continua” ovvero capace di realizzare un controllo preciso degli accessi sia carrabili che pedonali;
il secondo è del tipo a “barriera discontinua permeabile” e definisce un margine valicabile per gli individui ma non consente l’accesso veicolare.
Con la “barriera continua” sono state delimitate le aree che, per definizione o per precise indicazioni del bando, devono prevedere un rigido sistema di controllo degli accessi. Appartengono a queste categoria i sette ettari e mezzo circa destinati ad Arboreto posti a nord-est del Parco e i tre ettari circa destinati al Camping, posizionato a sud-ovest. Per queste aree il progetto prevede una gestione controllata degli accessi opportunamente predisposti tra il disegno della “barriera continua”, accessi previsti anche per la parte del Parco delineata dal margine sud-ovest dei “crateri”. L’area compresa tra la “barriera continua” presente sui crateri fino al margine stradale è su quest’ultimo delineata dalla “barriera discontinua permeabile” che corre lungo via Leonardo Cattolica.

Come è evidente in quest’area di Parco aperto i pedoni hanno libero accesso a tempo pieno. I margini, nelle loro molteplici tipologie e dimensioni sono stati pensati specificatamente per la particolarità dell’area in oggetto, per lasciare sempre il massimo della visibilità paesistica, offrendo a volte anche più funzioni rispetto a quella semplice di barriera; anche i materiali qui proposti sono memorie di elementi del sito, come l’uso dell’acciaio corten la cui finitura, oltre ad offrire un ottima resistenza al vicino litorale marino, richiama la memoria dell’acciaieria storicamente presente sull’area. L’ipotesi proposta è il frutto del tentativo di definire un sistema di margini più o meno permeabili e flessibili che consentono di non porre una rigida chiusura al parco e che permettono al contempo un preciso controllo degli accessi, nel rispetto della funzionalità del modello di gestione del Parco e delle attività sportive in esso previste.

Gli elementi di arredo urbano proposti sono studiati e scelti pensando agli stessi quali parte di un discorso complessivo ed integrato nel quale il singolo elemento è parte del fraseggio complessivo. Si è volutamente optato per elementi dal linguaggio contemporaneo, resistenti agli attacchi vandalici e agli agenti atmosferici. Il tutto senza rinunciare ad una poetica organica e integrata con un progetto connotato da una spiccata vocazione paesistica. per mezzo di bulloni per ogni piede. Anche la segnaletica è stata progettata con la duplice funzione sì di esser ben visibile ma al tempo stesso di esser leggera e poco impattante. 

I criteri illuminotecnica utilizzati per la progettazione del parco sono stati orientati dalla volontà di realizzare un sistema che garantisca un elevata variazione del flusso luminoso. E’ noto infatti che la qualità del progetto di illuminazione è garantita dal diverso gradiente di illuminazione che le diverse aree oggetto del progetto ricevono. Per realizzare il tutto si è optato per l’utilizzo di quattro tipologie di corpi illuminanti. IL palo alto quattro metri che garantisce l’illuminaizone dall’alto della parti del parco che richiedono maggiore flusso luminoso, il palo basso (80 cm) che consente di illuminare parti del selciato o del prato del parco stesso senza realizzare una illuminazione diffusa. L’elemento detto “segnapasso” da incassare, quando possibile nei muri o negli elementi dissuasori posti a confine dell’area del parco stesso. Ed infine pali telescopici che, con sistema meccanico, portano l’altezza delle torri faro da 5 a 16 metri di altezza. Le aree gioco per bambini sono state pensate nell’ottica della grande curabilità nel tempo, scarsa manutenzione e massima sicurezza.

Per questi motivi sono stati scelti prodotti, gradevoli alla vista ed all’uso e già presenti sul mercato e di ditte fornitrici certificate e a tempo accreditati.

Esito: Progetto Vincitore
Anno: 2006
Località: Napoli
Descrizione: Affidamento di incarico professionale per la progettazione preliminare e definitiva di un insediamento parco sportivo a carattere sovracomunale compatibile con la realtà ambientale, paesaggistica dei luoghi di una struttura ricettiva-campeggio, in rappporto ai caratteri idrogeologici dell'aera e del suo contesto.
Ente Banditore: Bagnoli Futura s.p.a

PROGETTO ARCHITETTONICO
Capogruppo:
Pca int
Architetti: Gnosis Architettura, Ferrara Associati

PROGETTO STRUTTURALE
Ingegneri:
Interprogetti s.r.l.

IMPIANTI ELETTRICI
Ingegneri:
Itaca s.p.a.

MOBILITA’
Ingegneri:
Claudio Troisi

GEOLOGIA
Ingegneri:
Vincenzo Cotecchia