Gnosis Architettura

concorsi e gare
2011

La logica progettuale che sottende un intervento come questo in oggetto, vasto e complesso, necessita di un approccio di tipo multidisciplinare. La compresenza di un gradevole manufatto di fine ottocento, di pregevoli resti archeologici in tessiture murarie ed ambienti, il tutto distribuito in un parco di macchia mediterranea spontaneamente sviluppatosi negli anni, rende questo progetto particolarmente affascinante.
La villa e le preesistenze archeologiche, armonizzate dalla vegetazione del parco rivestono un importantissimo ruolo turistico-culturale di “cerniera” tra il Castello di Baia, arroccato sulle alture della collina a sudest  ed il restante parco archeologico di Baia con il Complesso termale ad ovest.
L’ideale passeggiata archeologica trova quindi un’altra tappa nel Parco della Villa che, adeguato alla nuova funzione di polo di attrazione culturale e turistica, potrebbe connettere la quota del porto con quella del Castello, mediante l’apertura del percorso alto su via Castello.
La differenziazione d’uso che il bando stesso indica pone l’accento infatti sull’unica vera vocazione possibile del complesso, sia per la posizione strategica che esso riveste, sia per la valenza dei suoi manufatti: elemento attrattore di un’area fin’ora abbandonata e degradata, con polivalenti funzioni sia turistiche che di uso locale.
Il complesso infatti prevede il recupero e la rifunzionalizzazione di una serie di manufatti da adibire a funzioni didattiche, espositive e museali, accanto a quella naturalistica di parco flegreo, disseminato di reperti archeologici, per giungere a quella principale di spazio all’aperto destinato all’organizzazione di eventi diversi.
Tale poliedricità, richiesta più volte nel bando, fa sì che la multidisciplinarietà dell’intervento progettuale assuma importanza fondamentale per la risoluzione dei numerosi temi proposti.
Fatta tale doverosa premessa, omettendo considerazioni circa analisi storiche architettoniche etc, passiamo alla descrizione dell’idea progettuale che sottende le migliorie elencate ed analizzate di seguito.
L'area presenta infatti dualità intrinseche legate a binomi evidenti che necessitano di studi approfonditi: la presenza evidentemente forte  del Castello ed il fascino del panorama del Golfo di Pozzuoli da punta Epitaffio a Rione Terra, la Villa Ferretti e i ruderi di epoca romana, l’orografia collinare dell’altura del Parco invasa da macchia mediterranea e l’ampia aria pianeggiante a valle verso il mare, l’affascinante camminamento sulla banchina (oggi in parte perso) lungo il mare ed il pregevole passeggio naturalistico collinare affiancati dai ruderi archeologici.
L’idea di base è stata quella di ruotare di circa 90° l’asse generato dalla congiungente le sedute ed il palco presenti nel progetto a base di gara.
Abbiamo cioè voluto modificare l’asse dello spazio eventi previsto est ovest privilegiando l’asse di una cavea posta con orientamento nord sud.
Tale rotazione comporta una serie di notevoli miglioramenti:

  • primo fra tutti è quello riguardante l’impatto di una cavea che, nel modo proposto, scompare quasi nel contesto, confondendosi con il naturale declivio della collina;
  • la dimensione dello spazio eventi si commisura antropologicamente allo spettatore ed al visitatore in occasione di eventi di molteplici e diversificate tipologie data la riproporzionata distanza  tra sedute e palcoscenico (prima di circa mt 60 ora di circa 30 mt);
  • l’orientamento così modificato della cavea rispetto al palco fa sì che il pubblico durante gli spettacoli, eventualmente anche diurni, non sia mai abbagliato dai raggi solari e possa godere di un panorama unico al mondo: il golfo di Pozzuoli fino a Nisida e alla collina di Posillipo, con i piedi del Castello sulla destra; mentre il palco risulta anche nelle ore pomeridiane rischiarato dalla luce del tramonto;
  • la nuova posizione dello spazio eventi fa sì che si evidenzi, a latere, un’area libera a verde nella quale possa esser collocato il richiesto museo civico per le attività della pesca, della viticoltura e delle arti marinare.

Tutto quanto proposto è teso alla descrizione di un progetto che parte dal principio della flessibilità di uso del bene Parco. Abbiamo considerato come molto importante la possibilità di usi diversi nel tempo, del bene e dell’intero complesso Parco e Villa Ferretti nella convinzione che il recupero di questo complesso possa fare da volano per il recupero degli edifici circostanti e per la valorizzazione del patrimonio archeologico qui custodito.
L’approfondita analisi dei fattori paesistici ed ambientali, il valore architettonico dei manufatti presenti e l’analisi delle “emergenze” archeologiche ha dato luogo ad un idea progettuale, di uso e di sviluppo futuro, che consente il rispetto delle specificità architettoniche ed archeologiche valorizzando tutte le peculiarità proprie del sito.
Un “progetto integrato”, quindi, che rispettando tutte le valenze, sia culturali che sociali che economiche, raggiunge, grazie all’atto progettuale, obiettivi diversi: primo fra tutti quello di “trasformazione integrata del territorio”, per renderlo integrato e compatibile a tutto il contesto su cui insiste, nel pieno rispetto di quella vocazione che sembra esser sopita in tutti i Campi Flegrei: quella turistico culturale.
La riqualificazione dell’area oggetto del presente bando, unitamente a  quella auspicabile dell’area del porto di Baia, unite alla valorizzazione del contesto marino costiero di notevole interesse storico archeologico ed ambientale, restituirebbero a questa zona il suo grande valore attrattivo, il grande effetto scenografico e la sua straordinaria vocazione storico-paesaggistica che la fece divenire uno dei luoghi più ambiti al tempo della civiltà romana.

Progetto Vincitore
Anno: 2011
Località: Bacoli, Napoli
Descrizione: Procedura aperta per l'affidamento della progettazione esecutiva e l'esecuzione dell'intervento (art. 53 comma 2°, lett. b del D. Lgs. 163/06 e s.m.i.) "Parco di Villa Ferretti" in località Sotto il Castello di Baia
Ente Banditore: Comune di Bacoli
Importo dei Lavori: € 1.442.000,00
Categorie: Id, Ie, IIIc

PROGETTO ARCHITETTONICO E IMPIANTI
Gnosis Architettura (capogruppo)

STRUTTURE
Studio Kr e Associati s.r.l.

CONSULENTI PAESAGGISTI
Arch Stefania Benedini