Gnosis Architettura

concorsi e gare
2014

La Reggia di Caserta, riconosciuta nel 1997 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, rappresenta secondo una classifica stilata dal Touring Club l’ottavo museo italiano e uno dei trenta siti più visitati in Italia. Maestoso ed elegante, il Palazzo Reale di Caserta unisce ai prodigi scenografici di una tipica Reggia settecentesca un impianto severo caratterizzato da una pianta rettangolare (m 247 x 190) con l'area interna divisa in quattro cortili per mezzo di due corpi di fabbrica intersecantisi ad angolo retto. Le facciate, realizzate in pietra di Bellona, marmo di Carrara e laterizi, si sviluppano su di uno schema composto da un basamento bugnato e da un maestoso ordine composito cui fa da chiusura, in alto, un attico scandito da piccole finestre e ombreggiato da un cornicione sormontato da una balaustrata. Le facciate coprono una superficie complessiva di circa 74.000 mq di cui : 34.000 mq riguardano le superfici esterne e 40.000 mq quelle interne dei quattro cortili.

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2012 due crolli, avvenuti uno a distanza di dieci giorni dall’altro, hanno acceso i riflettori sullo stato di degrado della decorazione architettonica delle facciate e dato il via ad un complesso sistema di indagini.

Su porzioni della Facciata Nord e del paramento nord del cortile sud-ovest sono state effettuate indagini GEORADAR o G.P.R., prove pacometriche, termografia infrarossi, endoscopia, analisi petrografiche. Gli studi a campione condotti hanno consentito di analizzare in dettaglio la tipologia del rivestimento, il suo stato di conservazione, la presenza di eventuali anomalie e di elementi metallici.
In conclusione, gli esiti delle indagini e l’osservazione diretta hanno permesso di evidenziare l’esistenza di criticità che potrebbero essere causa, anche imminente, di nuovi distacchi con gravi rischi per la pubblica incolumità e per la conservazione del monumento.

I sopralluoghi condotti dai consulenti dell’I.S.C.R. hanno consentito di individuare tre diversi stati di conservazione dei materiali in funzione dei quali sono state individuate differenti tipologie di intervento riportate nel progetto a base di gara.

Le migliorie richieste in sede di offerta tecnica riguardano:

- l’ottimizzazione degli oneri gestionali e manutentivi a carico dell’amministrazione in riferimento all’intera opera, con particolare attenzione e contenimento dell’attecchimento delle erbe infestanti e all’efficienza del sistema di smaltimento delle acque meteoriche;

- la proposta di dislocazione delle aree di cantiere, di organizzazione delle lavorazioni e dei siti di stoccaggio, finalizzate al miglioramento della articolazione temporale, della percorribilita’ e della fruizione in sicurezza da parte del pubblico e del personale operante nella reggia a partire dalle indicazioni (da ritenersi standard minimi inderogabili) del p.c.s.p;

- al miglioramento, estetico e di decoro del monumento, delle caratteristiche ordinarie dei presidi di cantiere e dei ponteggi, a partire dalle indicazioni di progetto;- l’integrazione delle strutture temporanee a protezione dei passaggi, gia’ installate, nel contesto generale del cantiere;

-  alle proposta di gratuito periodo di monitoraggio, successivo al collaudo, dello stato di conservazione delle componenti delle facciate sottoposte ad indagine, comprensiva della lettura e dell’elaborazione dei dati.

Tutte le proposte migliorative afferenti al primo hanno avuto come scopo l’ottimizzazione ed, ovviamente, la riduzione degli oneri gestionali e manutentivi a carico dell’Amministrazione, attraverso azioni che determino la definitiva risoluzione dei problemi in essere e l’utilizzo di tecnologie e prodotti idonei ed efficaci.

Si è verificato sul posto che gli attuali processi di degrado della Reggia sono riconducibili a diversi fattori quali, soprattutto, gli evidenti problemi di inefficienza del sistema di smaltimento delle acque, che provocano infiltrazioni nelle murature ed attecchimento di erbe infestanti, ed un inevitabile risposta all’invecchiamento dei materiali presenti, derivante dalla loro stessa natura.

In questa sede il gruppo di progettisti, assieme all’Ati concorrente, ha voluto rispondere alla richiesta dell’ente appaltante con un approccio in grado di affrontare le problematiche presenti da tutti i punti di vista, avendone le competenze e l’esperienza, e mantenendo come obiettivo ultimo l’immediata ed efficace risoluzione delle stesse, garantendo la reale ottimizzazione dei futuri oneri gestionali e manutentivi, sempre nel pieno rispetto della eccezionale valenza del bene.
Coerentemente con la filosofia esposta si sono descritte le reali problematiche del monumento e le modalità di intervento proposte, partendo dalle indagini conoscitive ritenute indispensabili per la  corretta programmazione degli operazioni di restauro, passando dalle tecnologie e metodologie di intervento, arrivando fino al monitoraggio, eseguito fin dalla fase di esecuzione dei lavori. Tutto questo senza sottovalutare i diversi accorgimenti progettuali atti a risolvere problemi che, molto spesso, creano gravi danni nel tempo, ma in realtà hanno soluzioni piuttosto semplici ed immediate.

Relativamente alle migliorie riguardanti il cantiere si sono eliminate le interferenze tra le attività di cantiere e le funzioni presenti all’interno della Reggia, nell’ottica di una ottimizzazione degli spazi occupati dai presidi di cantiere e di differenziazione dei percorsi di utenti, visitatori, operai e mezzi di cantiere; e si è provveduto ad una ricollocazione e riorganizzazione di tutti gli spazi e le attrezzature necessarie allo svolgimento delle lavorazioni previste. In merito all’allestimento delle opere provvisionali e del cantiere in generale si sono rintracciate soluzione tecniche affinchè le stesse non costituiscano un “danno” all’immagine del monumento ma anzi ne esaltino, limitatamente alla durata delle lavorazioni, alcuni aspetti. Lo scopo del progetto è stato quello di limitare, mediante una organizzazione modulare delle fasi delle lavorazioni, la presenza contemporanea dei ponteggi sulle facciate, e al contempo utilizzare gli stessi per promuovere il monumento.

Progetto Secondo Classificato
Anno:
2014
Località:
Caserta
Descrizione:
Procedura aperta ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs n. 163/06 e successive modifiche ed integrazioni per i  lavori di restauro delle facciate interne ed esterne della Reggia di Caserta, finalizzato alla fruizione in sicurezza e alla valorizzazione del complesso vanvitelliano.
Ente banditore: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -  Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania


PROGETTO ARCHITETTONICO E IMPIANTI
Gnosis Architettura

CONSULENZA SCIENTIFICA
Luigi Vanvitelli