Gnosis Architettura

concorsi e gare
2012

Un lungo ed articolato percorso amministrativo ha portato l'Ersu a bandire una gara per la progettazione e la costruzione del primo lotto di un studentato che, a completamento delle opere, ospiterà più di cinquecento ragazzi. L'ambizioso progetto ridisegnerà un importante area della città di Cagliari, immediatamente a ridosso del centro e a poche centinaia di metri dalla linea di costa. Il meccanismo di gara prescelto e' quello dell'appalto integrato per il quale l'ente banditore presenta un progetto preliminare in relazione al quale il concorrente deve presentare un progetto definitivo e una proposta di ribasso economico.  Nella maggior parte di procedure di appalto analoghe i progetti preliminari proposti a base di gara sono poco più che degli schemi grafici, come tra l'altro e' prescritto per legge, in relazione ai quali e' lasciato ai concorrenti ampio margine per articolare il progetto definitivo. Nel caso di Cagliari il preliminare proposto a base si gara e' invece un articolato progetto nel quale sono state risolte quasi tutte le problematiche architettoniche, strutturali ed impiantistiche giungendo ad una proposta di qualità per la quale è sufficiente fare un progetto esecutivo per poter realizzare l'opera. Ma accanto a un preliminare molto dettagliato e di qualità l'ente ha presentato un articolato disciplinare di gara con l'intento di guidare i concorrenti attraverso una griglia di "proposte migliorative" in relazione alle quali vengono attribuiti i punteggi per il pregio tecnico della proposta. Ed e' proprio utilizzando le opportunità palesate da questo disciplinare che e' stato possibile elaborare una proposta approfondita capace, riteniamo, di risolvere positivamente la dicotomia: rispetto delle indicazioni del progetto preliminare - insieme di proposte innovative capaci di migliorare il preliminare stesso.
Lavorare senza indicazioni precise della committenza o senza un preciso programma economico porta in molti casi alla realizzazione di opere delle quali si percepisce immediatamente la debolezza dell'impianto generale o la gratuità del gesto creativo del progettista. Le indicazioni del progetto preliminare per lo studentato arrivavano invece a definire nel dettaglio le camere per gli studenti, gli spazi comuni o il disegno dei prospetti e al contempo il disciplinare suggeriva di rielaborare la proposta per migliorare gli standard proposti al fine di integrare le soluzioni con la necessità di realizzare un manufatto energeticamente sostenibile il cui impatto sia quasi zero. Ed e' proprio nell'affannosa ricerca di questo equilibrio che il nostro raggruppamento ha trovato la possibilità di esprimere la propria creatività. Non e' infatti più possibile immaginare un edificio contemporaneo senza pensare allo stesso come una articolata macchina energetica che deve risolvere al suo interno il rapporto sostenibilità energetica - qualità architettonica. Questa ricerca è stata possibile strutturando il gruppo di progettazione come un team nel quale tutte le idee, le istanze progettuali vengono confrontate senza che alcuna possa o debba prevalere sulle altre. Ogni soluzione, ogni particolare viene presentato nel corso di riunioni di coordinamento durante le quali le diverse proposte vengono analizzate al fine di verificare la coerenza delle stesse in relazione alle indicazioni del disciplinare di gara e dei principi guida di sostenibilità del progetto. Questa impostazione sovverte la tendenza attuale che semplifica il processo progettuale attribuendo all'archistar l'intera paternità di un opera. Il progetto presentato non e' l'idea di un singolo ma l'opera corale di tanti professionisti che, come probabilmente è sempre accaduto in passato quando ad esempio intere generazioni di progettisti/costruttori realizzavano le cattedrali gotiche, per mesi hanno lavorato per giungere al risultato che presentiamo.
Di seguito vengono presentati i diversi temi affrontati e descritti in dettaglio in oltre centoottanta elaborati. L'obiettivo di tutto il lavoro è stato quello di rifugiare da soluzioni semplicistiche per ricercare sempre l'equilibrio fra qualità dello spazio realizzato/rispetto della norma/efficienza energetica della fabbrica. Si è partiti dal principio che era opportuno, oltre che esplicitamente richiesto dal bando, rispettare le indicazioni del preliminare: Non si è quindi modificato l'impianto generale rispettando il numero dei piani, non è stata variata la sagoma dell'edificio e l'altezza generale e si è optato per non modificare lo schema formale complessivo che prevedeva su entrambi i fronti la presenza di un elemento di coronamento che raccorda sia il lotto oggetto dell'appalto che quelli futuri. Nell'ambio di questo schema sono però stati ricalibrati gli spazi interni realizzando anche sul fronte est delle logge (non previste nel preliminare). Questa soluzione ha comportato un ridisegno dello schema distributivo finalizzato alla ottimizzazione distributiva delle camere doppie e dei relativi servizi al fine di offrire agli studenti diversamente abili una migliore fruizione degli spazi  e ai normodotati una maggiore privacy. Analogamente gli spazi collettivi presentano spazi di socializzazione bene individuati e collegati a coppie di piani (al fine di aumentare le opportunità di contatto fra studenti) e sale studi separate dai corridoi di collegamento. La scelta di realizzare un sistema di logge su entrambi i lati lunghi e, al contempo, quella di articolare planimetricamente il prospetto est ha consentito di concentrare gli spazi interni al fine di garantire una maggiore uniformità di illuminazione naturale di tutti gli ambienti.
Il progetto a base di gara risponde ad una serie di norme urbanistiche e specifiche che intrecciano condizioni ed esigenze diverse, a volte contraddittorie.
L’analisi condotta tiene conto sostanzialmente delle norme specifiche ed in particolare di quelle che regolano progetto e realizzazione di strutture per l’accoglienza di studenti universitari: è quindi esclusivamente in questa chiave che il progetto definitivo allegato propone geometrie, organizzazioni, logiche di percorso e modalità d’uso dello spazio diverse da quelle del progetto originario.
L’obiettivo è un edificio, 1°stralcio di un sistema più ampio e coordinato, fortemente caratterizzato sotto il profilo architettonico e dei materiali utilizzati per le finiture interne ed esterne, connotato sotto il profilo della sostenibilità globale (energetica / tecnologica / sociale) in grado di accogliere senza problemi l’elevato numero di studenti cui è destinato, oltre a quelli esterni che potranno utilizzare spazi e attrezzature, per determinare un punto di eccellenza, qualità ed attrattiva per l’Università di Cagliari e per la città intera.
In rapporto alla localizzazione del complesso, a margine dell’area ferroviaria, il progetto allegato attribuisce notevole valore e significato alla corte interna sulla quale affaccia l’intero complesso, proponendone un disegno coerente con quello delle facciate: quasi a rispecchiarle per esprimere una unità di intenti.

Progetto Terzo Classificato
Anno: 2012
Località: Cagliari
Descrizione: Appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva e per l'esecuzione dei lavoi per la realizzazione della Residenza Universitaria e servizi di Viale La Playa a Cagliari - Primo stralcio funzionale - Fabbricato A1, parcheggi ed opere accessorie.
Ente Banditore: E.R.S.U. Ente Regionale per il diritto allo studio Universitario
Importo dei Lavori: € 27.400.000,00
Categorie: Ic, IIIa, IIIb

PROGETTO ARCHITETTONICO E IMPIANTI
Gnosis Architettura (capogruppo), Pica Ciamarra Associati

STUTTURE ENTROTERRA
Sparacio & Partners

STRUTTURE IN ELEVAZIONE
Snail

IMPIANTI ELETTRICI SPECIALI
Macchiaroli & Partners