Lo stato in cui attualmente si presenta Piazza Europa è quello di un piccolo spazio situato in prossimità della centrale Piazza Domenico Pica, leggermente dislocato lateralmente, e delimitato sui due lati dalle vecchie costruzioni costituenti il nucleo centrale dell’abitato, da un terzo lato dall’ ingombrante prospetto della nuova scuola, mentre l’ultimo lato risulta aperto e rivolto verso la piazza principale, dalla quale lo separa una strada a doppia carreggiata. Nonostante la prossimità con la piazza principale (luogo di ritrovo abituale e fulcro “sociale” della comunità) e la presenza della vita quotidiana della scuola, lo spazio in questione risulta pressoché inutilizzato e confinato in una situazione di quasi-abbandono: allo stato viene difatti utilizzato quasi esclusivamente come corridoio di transito pedonale. L’ approccio metodologico del progetto si riserva di conservare sostanzialmente inalterato lo spazio del luogo, rispettando la forma e i tagli geometrici delle aiuole, i giardini e gli alberi preesistenti, e propone di restituire una identità propria di “piazza” giocando con un segno forte e discreto allo stesso tempo, in grado di conferire una nuova immagine sinuosa e organica con il contesto. L’ idea del progetto studia l’oggetto di arredo degli spazi pubblici per eccellenza la panca, e la utilizza in questo caso come elemento di aggregazione per eccellenza. Lo spunto nasce dalla esigenza di attribuire una unità di lettura dell’ intervento in un contesto oggettivamente caratterizzato da banalità e grigiore, dalla volontà di attribuire spinta dinamica, visibilità, vivibilità e interattività alle parti “disgregate” che attualmente vanno a comporre lo stesso spazio. Il progetto prevede l’inserimento di due lunghe file di panchine senza soluzione di continuità, lungo i margini interni della aiuole principali, che “seguono” i filari degli alberi lungo il vialetto principale; una di queste si snoda e si allunga ad “abbracciare” fin quasi a racchiudere il centro dell’area, l’aiuola circolare, che con il monumento posto in posizione baricentrica all’ interno della piazza si conferma quale fulcro dell’ intero spazio. La continuità dell’intervento viene ben definita dalla seduta della panchina, un continuo, sinuoso ed ininterrotto nastro costituito da correnti in legno lamellare per esterni, che si compone e si intreccia ai setti in calcestruzzo armato e colorato in pasta di vari dimensioni e colori. Il setto più alto che fa da spalliera presenterà una lieve inclinazione rispetto alla normale di circa 10° del piano di appoggio, mentre il piano di seduta sarà ortogonale a quest’ ultimo, così da formare una minima pendenza verso l’interno e consentire un seduta confortevole. Lo stesso nastro di lamellare si piega di tanto in tanto morbidamente verso il basso per raggiungere un’altezza di seduta da destinare ai bambini. L’intervento si completa con l’inserimento di una scultura contemporanea poggiata su una piccola superficie d’acqua che le fa da piedistallo. L’intervento di riqualificazione non si limita quindi ad un semplice intervento di manutenzione straordinaria, ma si propone di restituire lo spazio all’utilizzo assiduo degli abitanti, mediante il recupero di una identità e dignità urbanistica nel pieno rispetto degli spazi e dei volumi a verde preesistenti nonché della originale concezione geometrica e prospettica di insieme. Lo spazio, restituito alla socialità, non sarà più considerato quindi come alterità marginale della piazza principale di Sant’Arsenio, ma come sua ideale continuazione e riproposizione.
Anno: 2006
Località: Sant'Arsenio, Salerno
Descrizione: Affidamento di incarico per progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva per la sistemazione del verde in un'area del Comune di Sant'Arsenio.
Committente: Comune di Sant'Arsenio
Importo dei Lavori: € 60.000,00
Categoria: Id
PROGETTO ARCHITETTONICO
Architetti: Gnosis Architettura