Gnosis Architettura

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Alberghi e Tempo Libero

L’edificio si fonda sulle rovine di una villa romana probabilmente risalente all’età dell’Imperatore Adriano. Dell’antica  fabbrica sono rimaste importanti tracce: ambienti di rappresentanza e di servizio si succedono, evocando antichi fasti di una ricca ed elegante villa sviluppatasi su di un altura prospiciente il mare. La costruzione è infatti rivolta verso il tratto di mare del litorale Cumano, quello da cui si ammirano le isole partenopee di Ischia e Procida al tramonto.
Tra le diverse tracce compare anche quella del probabile proprietario della Domus: il proconsole di Adriano Quitus Egnatius Taurinus, del quale si trovano cenni in un testo del 1756 di Octavien de Guasco.
È proprio da questa “ingombrante” presenza che parte il nostro intervento: discreto, essenziale nell’apparato decorativo, sottotono.
La costruzione moderna ha visto un complessivo ridisegno dei suoi rapporti, pieni e vuoti, spessori e materiali, sono stati oggetto di revisioni che hanno consentito un armonico accostamento alla antica preesistenza.
Con un lungo ed attento lavoro sono state riportate alla luce le tessiture dei muri antichi, esaltate oggi dal contrasto con il moderno intonaco bianco in sovra squadro.
Oltre al tufo, è stato largamente usato il vetro che, grazie alla sua trasparenza, ha consentito di realizzare collegamenti orizzontali e verticali permeabili alla vista.
La compresenza di antico e contemporaneo viene esaltata da effetti di illuminazione artificiale che combinata con quella naturale, dona anche nelle ore di scarsa illuminazione una gradevole atmosfera.
Lo studio degli esterni è stato fortemente condizionato dalla morfologia del suolo.
Il forte dislivello presente nell’area è stato esaltato nel progetto e reso funzionale al disegno di aree diverse connotate per eventi particolari.
Risalire la quota con il verde è stato l’obbiettivo più difficile da conseguire. Per questo motivo sono stati progettati dei grandi vasi di forma geometrica in metallo preverniciato che, posti in modo sfalsato, ad altezze differenti e con essenze vegetali diverse, hanno creato un gradevole disegno, sia architettonico che botanico.
Gli ambienti posti al di sotto dell’edificio, gli unici per ora ad essere accessibili, erano senza alcun dubbio degli archeologi, destinati alla raccolta dell’acqua piovana.
È per questo motivo che si è voluto riproporre il tema dell’acqua, da sempre evocativo ed affascinante, anche all’esterno. Una sorgente di acqua cristallina, con il suo suono ed il suo movimento accompagna il percorso che lungo le scale va verso un’ampia vasca che oltre a rallegrare lo spazio, crea effetti visivi e di luce davvero unici. Successioni cromatiche connotano la scelta delle specie arbustive allocate lungo i bordi dell’area e sull’ampia distesa di prato.
L’area esterna è pavimentata a seconda dell’uso con: asfalto colorato per la zona alta, pedana in legno ricomposto per l’area che si sviluppa intorno ad un pluricentenario olivo e prato per l’area vicino l’acqua. Una porzione dell’area esterna è coperta da una tensostruttura ancorata su pali di metallo bianco e guance in legno. 

Anno: 2010
Località: Pozzuoli
Descrizione: Restauro e rifunzionalizzazione di un fabbricato con annessa area esterna fondato su sito archeologico.
Committente: Design Immobiliare s.r.l.
Importo dei Lavori: € 900.000,00
Categorie: Id Ie Ig IIIa IIIb IIIc

PROGETTO ARCHITETTONICO
Gnosis Architettura

PUBBLICAZIONI
"Villa Taurinus. Tra archeologia a progetto"
A cura di Francesca Rinaldi. Edizioni RCE Multimedia
Oknoplast News: "Nuove porte alzanti scorrevoli HST di oknoplast: grandi aperture per progettare con la luce" - Ottobre 2011
Interni: "Oknoplast: lo spazio ha nuove dimensioni" - n.10 Ottobre 2011
Casabella: Oknolplast: Porte alzanti scorrevoli HST" - N. 10 Ottobre 2011
Archinfo.it: "Oknolplast per Villa Taurinus a Napoli" - Maggio 2012