TERREAL ITALIA - Quella torre ricorda il mare

TERREAL ITALIA - Quella torre ricorda il mare

Il nuovo campanile della cattedrale di Pozzuoli si ispira alle onde. Merito del rivestimento frangisole in laterizio, composto da tanti elementi prodotti a mano e applicati a secco. Che sono stati sagomati per dare una spiccata idea di movimento.

Richiamare le onde del mare. L’idea progettuale per il campanile del Duomo nel Rione Terra di Pozzuoli (Napoli) è semplice. E, proprio per questo, complessa da tradurre in un oggetto concreto. Ma grazie alla tradizionale lavorazione del laterizio, il rivestimento del nuovo campanile che si specchia sul mare è diventato la caratteristica principale dell’intervento: tridimensionale, materico e al tempo stesso dinamico, come l’acqua, tanto da rendersi più o meno trasparente in funzione di ciò che ha dietro. DUE CORPI, UN MATERIALE L’elemento campanile non rappresenta un volume singolo a sé stante, ma sorge da un corpo più basso che ricrea il volume mancante al di sopra del troncone di muro del duomo sopravvissuto all’incendio del 1964. Il rudere murario è conservato a testimonianza del passato, con i restanti materiali originali quali tufo e intonaco, ma al suo interno e sopra di esso emerge una fabbrica nuova caratterizzata da un rivestimento moderno e lineare, l’elemento più visibile e più caratterizzante tra i volumi circostanti. Dal disegno del progettista si individuano quindi due corpi: quello più alto, il campanile e quello più basso, sede della canonica, degli uffici parrocchiali e del lapidario. Entrambi caratterizzati dallo stesso rivestimento, che entra in contrasto con la parte di muro preesistente. ONDE CRISTALLIZZATE Secondo il progetto dello studio Gnosis Progetti, il rivestimento è stato realizzato in terracotta con superfici sabbiate e colori a impasto. Ma la caratteristica principale consiste nell’idea di formare un sistema frangisole, che garantisce protezione solare e isolamento termico al tempo stesso.


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