Parco della storia dell’uomo - civiltà rupestre

Il raggruppamento partecipante alla gara in oggetto, composto da Gnosis Progetti come capogruppo e da Tecnoin, Digiart e arch. Serena Borea come mandanti, è caratterizzato da un approccio multidisciplinare alle tematiche della progettazione garantito dalla diversificazione delle figure professionali presenti all’interno dei singoli soggetti che lo compongono. La grande esperienza maturata negli anni nella progettazione e realizzazione di opere analoghe a quelle oggetto del presente appalto, assicura una visione olistica delle problematiche inerenti le metodologie realizzative, le tematiche compositive e la direzione lavori.
Questa visione consente al raggruppamento scrivente di proporre soluzioni e metodologie integrate in grado di impattare contemporaneamente sui seguenti aspetti: ottimizzazione del progetto architettonico e impiantistico rispetto alle esigenze della committenza e alle normative vigenti; snellimento delle procedure realizzative mediante l’utilizzo delle tecnologie più adatte; sicurezza degli operatori e di terzi in fase di esecuzione.

Gnosis Progetti,  Digiart, e Tecnoin con l’architetto S. Borea, sono professionisti e società di progettazione e ingegneria caratterizzati da molteplici specializzazioni in tutti i settori dell'Ingegneria, dell'Architettura e del Restauro nonché nella Direzione Lavori e nel Coordinamento alla Sicurezza di grandi e complesse opere pubbliche.
Grazie ad un’ampia esperienza in settori specifici quali urbanistico, archeologico, monumentale, museale, aeroportuale, indagini strutturali, geognostiche, geofisiche e materiche, nonché delle tecnologie multimediali e dell’approfondimento scientifico, e forte dell’apporto collegiale di un gruppo di progettisti composto complessivamente da circa 100 professionisti, il raggruppamento è in grado di affiancare qualsiasi committente, pubblico o privato, con la piena consapevolezza delle problematiche concrete di costruzione, di allestimento ed organizzazione, di estetica e di marketing, di costi-benefici e di gestione.
Per quanto concerne il gruppo aggiuntivo la dott.ssa R. Verde, la dott.ssa P. Coniglio, e l’ing. Giuseppe Guadagno presentano grande esperienza nei rispettivi ambiti della botanica, della storia dell’arte, e delle indagini “geotecniche, geognostiche e strutturali”. Tutte le società utilizzano le più avanzate tecnologie integrate di progettazione ed anche il progetto del presente appalto verrà redatto secondo le logiche del Project Management ed interamente sviluppato con la tecnologia BIM ovvero Modello di Informazioni di un Edificio. Tale sistema contiene informazioni riguardanti l’edificio o le sue parti come la localizzazione geografica, la geometria, le proprietà dei materiali e degli elementi tecnici, le fasi di realizzazione, le operazioni di manutenzione e consente di integrare in un modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione.

L'offerta migliorativa intende approfondire la fase di conoscenza delle chiese rupestri per le loro caratteristiche storiche, architettoniche, strutturali e archeologiche. Dette chiese infatti rappresentano il caso di architetture rupestri a carattere ipogeo unico in Italia, costituendo dunque un patrimonio, costruito e naturale al tempo stesso, dal forte valore identitario. A causa delle particolari condizioni termo igrometriche, una delle problematiche principali da affrontare è il problema dell’umidità di risalita e di condensazione. Gli ambienti interni delle chiese sono circoscritti da pareti rocciose, spesso regolarizzate da uno strato spesso di intonaco bianco gettato a buon fresco e caratterizzato da inerti probabilmente ricavati dal macino in loco, con il piano di calpestio generalmente in terra battuta. In accordo anche alle metodologie previste per le indagini ed i rilievi materici e strutturali, si intende offrire il rilievo geometrico e materico del manufatto nello stato attuale inteso come completa descrizione e ricostruzione stereometrica dello stesso dal punto di vista architettonico e decorativo, con l’interpretazione dei fenomeni fessurativi e deformativi, da effettuare con le innovative tecnologie di scansione e di ricostruzione tridimensionale, con anche una campagna di indagini materiche sulle superfici decorate. A conferma di ciò, si propone: approfondimento del rilievo geometrico e materico attraverso la tecnica del laser scanner; rilievo materico e approfondimento del quadro fessurativo esistente, indagini diagnostiche e approfondimento dei materiali per le superfici decorate.

 

La campagna di indagini proposta, sarà effettuata dal team esperto che utilizzerà strumentazioni all’avanguardia. Per le attività di rilievo geometrico-dimensionale saranno eseguite scansioni laser 3D con nuvola di punti in RGB che restituiranno planimetrie, sezioni e prospetti dello stato di fatto. Al fine di definire con dettaglio millimetrico i manufatti archeologici presenti negli ipogei delle 7 Chiese rupestri, si utilizzerà il Laser Scanner 3D ad alta precisione FARO CAM2 FOCUS 3D (misura di fase).
Le operazioni di scansione saranno realizzate da più punti di presa per la massima interezza. A supporto delle suddette strumentazioni saranno utilizzate stazioni topografiche e sistemi GPS per georeferenziare i modelli acquisiti. I dati digitali acquisiti in campagna saranno processati attraverso l’utilizzo di software specifici che consentiranno la gestione in ambiente CAD dell’intero modello. In fase di post processing si realizzeranno restituzioni fotografiche ad alta risoluzione ed in scala (ortofoto), utili alla progettazione degli interventi e alla ricostruzione filologica, materica e di degrado dei manufatti archeologici.

Alla fase di rilievo geometrico seguirà quella di rilievo dei materiali e dello stato di conservazione. Saranno predisposti dei fotopiani verticali dei prospetti esterni ed interni delle chiese rupestri, sui quali si mapperanno gli effetti degli agenti degradanti (secondo Normal 1/88 e UNI 11182/2006), classificando le caratteristiche intrinseche ed estrinseche che caratterizzano ciascun materiale,  distinguendo le alterazioni fisiche e colorimetriche naturali dalle alterazioni materiche causa di agenti di degrado.  A partire dal tipo di materiale saranno individuate  le alterazioni e degradazioni lapidee presenti e le rispettive cause.

Tale miglioria implica il vantaggio di una localizzazione certa delle patologie e degli interventi restaurativi, una maggiore pertinenza tra il progetto e lo stato di conservazione ed una maggiore precisione nella fase di computazione degli interventi. A tale tecnica sarà associata una minuziosa indagine delle fonti bibliografiche e archivistiche. Tale classificazione si pone come fase fondamentale per giungere alla definizione del progetto di restauro delle superfici architettoniche, che conservi il più possibile la materia esistente.

L’offerta migliorativa intende adottare scelte e soluzioni progettuali in un’ottica di compatibilità e qualità dell’intervento in rapporto ai caratteri storici e archeologici dell’architettura rupestre, in particolare per la conservazione ed il restauro degli apparati decorativi, il consolidamento strutturale delle parti lesionate degli ipogei e la metodologia per la soluzione delle problematiche impiantistiche. Il progetto di restauro e valorizzazione culturale finalizzato alla fruizione delle chiese rupestri della Murgia rappresenterà il risultato di una azione di regia e coordinamento delle molteplici competenze coinvolte. Le azioni intraprese garantiscono in primo luogo le esigenze primarie di conservazione delle Chiese Rupestri, coerentemente con le finalità funzionali dell’intervento. In particolare, per gli interventi architettonici volti alla conservazione del manufatto si procederà secondo il criterio del minimo intervento e dell’utilizzo di materiali per il restauro dalle caratteristiche chimico-fisiche compatibili con quelle dei materiali esistenti, in un'ottica di massimizzazione delle preeistenze e di lettura complessiva del palinsesto delle trasformazioni avvenute nei secoli.
Si procederà dunque per gli ambienti interni al restauro degli elevati, attraverso stilatura dei giunti in sottosquadro rispetto al filo dell’inerte e tecniche di consolidamento tradizionali, come la sarcitura delle lesioni, ove presenti, con inerte e malta di calce dalle caratteristiche chimico, fisiche e colorimetriche similari a quelle dei materiali presenti in loco. Ove sono presenti lacune di intonaco o di parte di decorazione si procederà all’integrazione della stessa in sottosquadro con materiale analogo, sia chimicamente, che fisicamente al materiale esistente. Per il controllo dei fenomeni di umidità di risalita si utilizzerà la tecnologia elettrofisica e neutralizzazione di carica con sistema tipo Domodry®.
Dal punto di vista applicativo, il dispositivo Domodry® consiste in un apparecchio di piccole dimensioni (cm 28x17x 6) collocato all’interno e collegato ad un’alimentazione elettrica. Esso inibisce alla radice il fenomeno della capillarità interrompendo la risalita di nuova acqua attraverso i capillari del muro. L’umidità in eccesso viene espulsa gradualmente tramite evaporazione spontanea. Domodry® agisce in un campo d’azione sferico con raggio variabile a seconda del modello di apparecchio da 6 mt min. a 15 mt max, garantendo la deumidificazione di tutte le strutture presenti all’interno di tale campo, a prescindere dalla presenza di muri interni. Gli impulsi generati dall’apparecchio sono totalmente innocui sia per le persone che per gli animali (l’apparecchio è certificato come bio-edile).
Per il controllo delle erbe infestanti all’interno delle chiese rupestri l’offerta migliorativa propone l’utilizzo del diserbo termico a vapore tipo “ecoweed”. Il vapore caldo (olii vegetali e zuccheri, materiali biologici biodegradabili che si dissolvono in breve tempo e non lasciano residui) provoca uno shock termico alla pianta distruggendone le cellule, senza lasciare residui nocivi e tossici sul terreno. Dopo alcuni passaggi regolari, la pianta non avendo la forza di ricrescere, scomparirà definitivamente. Una volta devitalizzata la pianta si procederà alla sua estirpazione manuale.

Dal punto di vista strutturale questi gli interventi possibili per il consolidamento delle volte e dei pilastri nelle grotte, funzione della minima invasività e del pregio monumentale dei settori da ristrutturare: 1) Consolidamento attraverso iniezioni confinate a basso impatto di miscele preparate previo confronto con la composizione della calcarenite; 2) Cucitura mediante tiranti iniettati con idonea miscela legante, di fratture di media entità, laddove l’apertura delle fratture è tale da non permettere l’iniezione di qualsiasi miscela; 3) Cucitura con barre elicoidali in acciaio inox a secco, per fratture di piccola entità, che interessano massi e strutture di limitate dimensioni; 4) Riduzione dei fenomeni di infiltrazione e percolazione delle acque meteoriche del piano di calpestio in corrispondenza delle cavità che ospitano le chiese rupestri mediante interventi con terreni locali stabilizzati. 

Partendo da una attenta analisi del contesto, si propone la realizzazione di un percorso narrativo chiaro sia dal punto di vista concettuale sia dal punto di vista fisico e materico. Tale approccio risulta fondamentale in un’area vasta ed “integra” dal punto di vista paesaggistico come quella in esame.
A tal proposito si prevede un “sistema integrato di accompagnamento alla visita del parco” che consenta al fruitore di orientarsi e al contempo di ricevere le informazioni necessarie alla comprensione del contesto senza essere disturbato da elementi estranei. Tale sistema sarà costituito dal punto di vista fisico dalla sistemazione dei percorsi di visita, siano essi ciclo, pedonali o carrabili, e dal sistema di segnaletica lungo i suddetti percorsi: una serie di postazioni multimediali poste in prossimità dei punti particolarmente rilevanti consentiranno al fruitore di “interagire” con lo straordinario patrimonio culturale rappresentato dalle chiese rupestri. La visita al parco inizia dalla diramazione della strada statale 7 in corrispondenza dell’accesso alla contrada Timone; qui si prevede come da bando la creazione di una rotatoria che consenta un’agevole accesso alla contrada, inoltre si prevede la realizzazione di un accesso tipo ZTL videosorvegliato. Una segnaletica studiata ad hoc accompagnerà il visitatore da questo punto in poi, ponendo l’accento sugli accessi ai sentieri pedonali con le indicazioni per il raggiungimento delle emergenze architettoniche e dei punti panoramici nonché delle aree attrezzate. Lungo tale percorso i visitatori saranno direzionati in primis verso la struttura dello Jazzo Gattini dove saranno collocati nel corpo di fabbrica anteriore il bookshop/biglietteria, i servizi igienici (potenziati rispetto alla situazione attuale), gli uffici per la gestione del parco e un punto ristoro. Nel corpo di fabbrica posteriore saranno invece collocati gli spazi espositivi didattici polifunzionali dove alcune installazioni multimediali narreranno la storia dell’evoluzione del sito e consentiranno di completare l’esperienza di visita multisensoriale al parco. La sistemazione degli spazi esterni completerà la riqualificazione di questa struttura così come descritto al punto B4.7 Si prevede che i visitatori arrivino allo Jazzo con mezzi propri oppure con autobus turistici, da qui potranno proseguire la visita in molteplici modi secondo le loro preferenze. Si prevede infatti l’istallazione di una postazione di bike sharing per il noleggio di biciclette elettriche con pedalate assistita, di un servizio navetta che conduca all’area Belvedere punto nodale per la visita del Parco dal quale parte la maggior parte dei sentieri. Lo scopo è quello di eliminare il traffico privato e favorire modalità di visita da un lato spontaneo e dall’altro guidato.
Si rende necessario per il visitatore la realizzazione di un punto di sosta attrezzato, ombreggiato e corredato di segnaletica di tipo tradizionale e di apparati tecnologici multimediali, che consentano la rapida individuazione delle emergenze architettoniche oltre che l’acquisizione di una serie di informazioni grafiche e documentali che aiutino e stimolino l’esperienza di visita. La copertura per l’ombreggiatura ed il riparo sarà costituita da una pensilina in legno e teli ombreggianti pienamente compatibile con il contesto dal punto di vista materico e dimensionale. Una serie di  sedute consentirà ai fruitori una sosta comoda mentre si documentano sui percorsi più adatti alla loro visita.


WEB AGENCY