Palazzo Reale di Napoli

Sono quattro le tipologie di adeguamenti e lavorazioni da eseguire:
- Adeguamento delle sale dell’Appartamento Storico al primo piano
- Adeguamento dell’impianto di illuminazione Esterna
- Rinconfigurazione dell’alimentazione elettrica e telefonica per i due Enti che presiedono il Complesso
- Adeguamento degli impianti elettrici e speciali per gli uffici del piano primo scala V.1

 

Uno dei lavori più importanti, da eseguire nell’adeguamento a norma degli impianti, all’interno delle sale dell’Appartamento Storico, è il restauro tecnico impiantistico dei lampadari e delle applique presenti all’interno delle Sale.
Essendo i lampadari e le applique in metallo, il restauratore per assistere le maestranze elettriche nella fase di adeguamento impiantistico, dovrà avere esperienza nella tipologia di lavorazione ed essere accreditato presso la Soprintendenza.
Per l’alimentazione dei lampadari, laddove non sarà possibile attraverso le vie dei cavi esistenti, sarà realizzata mediante l’installazione di un cavo ad isolamento minerale, che verrà modellato a partire dal cornicione lungo tutto il soffitto decorato, fino a giungere al lampadario. Lo stesso lampadario verrà cablato con cavo ad isolamento minerale. Nell’adeguamento del lampadario e delle applique, laddove fosse necessario, si provvederà a sostituire le candele e i portalampada. Infine verranno3sostituite tutte le lampadine poste sui lampadari e applique.

Per ogni sala sarà installato un quadro elettrico di gestione a due settori: normale/emergenza e continuità. Il settore normale è commutato direttamente sull’emergenza. Ogni quadro di sala gestirà l’impianto elettrico della singola sala. Fanno eccezione solo i quadri delle sale VIII e IX, i quali, oltre ad alimentare la sala stessa in cui sono ubicati, alimenteranno rispettivamente le sale VII e X. Tutti i quadri elettrici saranno incassati all’interno degli squarci delle finestre, eseguendo le opportune opere edili necessarie.

 

L’illuminazione esterna andrà adeguata interamente a norma. L’opera più importante nell’adeguamento a norma dell’illuminazione esterna è l’adeguamento e il restauro delle applique esistenti. Esse, oltre ad essere adeguate a norma, dovranno essere anche restaurate, sempre da restauratore accreditato presso la Soprintendenza, che dovrà affiancare le maestranze che eseguiranno l’adeguamento dell’apparecchio illuminante. In alcuni casi, oltre alle lavorazioni su menzionate, l’Impresa Appaltatrice avrà anche l’onere dimanutenere e/o installare le applique che nel corso degli anni, per un motivo o per un altro, sono state tolte dalle facciate e che oggi, nell’esecuzione dell’adeguamento normativo dell’impianto di illuminazione esterna dovranno essere ricollocate. Questi apparecchi sono tenuti in custodia dalla Soprintendenza all’interno dei propri locali. Sarà Onere dell’impresa prenderseli in custodia e installarli.

Il cavo da installare per l’adeguamento normativo delle applique sarà sempre del tipo ad isolamento minerale. La distribuzione principale camminerà all’interno, laddove è possibile, delle tubazioni esistenti che sono lungo le facciate. Laddove non fosse possibile, si installerà cavo ad isolamento minerale sui cornicioni e si eseguiranno le calate con la stessa tipologia di cavo lungo la facciata.

All’interno del complesso di Palazzo Reale sussistono due Amministrazioni differenti che sono:
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli
- Polo Museale della Campania, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
I due Enti dovranno avere, a fine lavori, due fonti di energia separate in modo tale che ognuna di essa riceva la propria bolletta di consumo di energia e telefonia. Allo stato attuale tutta l’alimentazione elettrica del Complesso di Palazzo Reale è derivata da una cabina elettrica situata sotto l’androne di collegamento tra il Cortile d’Onore e il Cortile Belvedere. All’interno della Cabina Elettrica, oltre ai trasformatori e al quadro di Media Tensione, è collocato il quadro generale di Bassa Tensione che alimenta tutti i centri di carico allocati all’interno del Complesso.
Si precisa che il settore emergenza alimenta solo una parte dei Centri di Carico che costituiscono il Complesso Museale. E’ presente all’interno del Complesso Museale una seconda cabina elettrica, realizzata ma mai entrata in funzione, collocata nei locali facenti parte delle Scuderie. Questa ultima cabina è costituita da due trasformatori da 400kVA, che non sono in grado di reggere la potenza complessiva della Complesso Museale, ma sono più che sufficiente a energizzare una parte di esso. Per quanto concerne la centrale telefonica, allo stato attuale, esiste una sola cabina situata nell’androne che dal Cortile d’Onore va verso il Cortile Belvedere chiamato Vico Freddo.

Al piano primo scala V di Palazzo Reale si realizzerà il nuovo quadro generale di zona che prenderà alimentazione dal Centro di Carico esistente CC6. Inoltre, nella stessa zona si installerà il nuovo permutatore di piano dove verranno allacciate le linee telefoniche e dati.
All’interno degli uffici saranno realizzati tutti gli impianti di illuminazione, fm, vie di esodo, rivelazione fumi, telefonici e trasmissione dati.
Essendo luoghi a maggior rischio in caso di incendio si adopereranno solo cavi non propaganti l’incendio.


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