Palazzo Teti Maffuccini

Il raggruppamento partecipante alla gara in oggetto, composto da Gnosis Progetti Società Cooperativa come capogruppo (architettura e impianti) e da Innovus S.r.l. e ing. Carlo Raucci (progettazione delle strutture),  Edilsigma S.r.l. (società di diagnostica e laboratorio di analisi), ETT spa – People and Technology (società specializzata in allestimenti virtuali e sistemi informativi) come mandanti, è caratterizzato da un approccio multidisciplinare alle tematiche della progettazione garantito dalla diversificazione delle figure professionali presenti all’interno dei singoli soggetti che lo compongono.

Il palazzo “Teti Maffuccini” costituisce una delle testimonianze architettoniche più rilevanti del centro storico di Santa Maria Capua Vetere (Ce), situato lungo via Roberto d’Angiò. Edificato nel 1839 rappresenta un significativo esempio di architettura civile del primi del XIX secolo. Il suo interessante impaginato architettonico si manifesta nelle geometrie del cortile, nello scalone e si arricchisce soprattutto negli interni delle decorazioni delle pareti e delle volte che delimitano gli ambienti. Si tratta di un’architettura che racchiude in sé un importante valore storico-testimoniale, poiché nel 1860 vi alloggiò Giuseppe Garibaldi e fu proprio nelle sue stanze che il 2 Novembre fu firmata la resa dei borbonici, come attesta una lapide all'esterno del palazzo. Il palazzo è sottoposto a vincolo diretto della Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali e quindi qualsivoglia attività di restauro e valorizzazione deve essere condotta nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela del patrimonio culturale secondo quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs 42/2004 e ss.ii.). Al fine di conservare il palazzo “Teti Maffuccini” nella sua attuale consistenza formale e materica, nel rispetto dei suoi caratteri storico-artistici e testimoniali, la seguente offerta migliorativa intende proporre una fase di indagine approfondita delle fonti dirette e indirette. In particolare dopo una prima fase di approfondimento delle fonti bibliografiche esistenti sull’argomento, si passerà a ricerche presso archivi pubblici o privati. A questa prima fase di raccolta della documentazione seguirà una seconda fase di catalogazione delle fonti e di successivo confronto con i dati forniti dai rilievi fotografici. Tali dati (indiretti) verranno incrociati con la lettura diretta del manufatto architettonico ottocentesco, da poter restituire una ricostruzione approfondita delle fasi costruttive del palazzo e delle sue trasformazioni successive, nonché della ‘storia statica’, intesa come storia degli interventi di consolidamento e miglioramento strutturale che si sono resi necessari nei secoli. Lo studio verrà condotto anche con l’ausilio del confronto con tipologie costruttive analoghe e coeve e con la catalogazione dei materiali e delle tecniche costruttive storiche presenti. Ciò consentirà di implementare l’attuale soglia di conoscenza dell’edificio, ampliando ulteriormente i dati ad oggi noti sulle caratteristiche del palazzo, utile anche nella successiva fase di progetto.

Lo studio sull’evoluzione storica del manufatto architettonico mirerà all’individuazione delle differenti fasi di trasformazione subite nel tempo, dall’ipotetica configurazione originaria alla sua fase attuale. A tal fine la seguente offerta migliorativa intende proporre:1) Approfondimento delle fonti storiche e analisi dei caratteri costruttivi; 2) Catalogazione e inserimento dei dati in SIcaR.

La seguente offerta migliorativa propone l’organizzazione dei dati reperiti dalle fonti dirette ed indirette e utili per approfondire la fase di conoscenza del manufatto architettonico in vista di un intervento di restauro che rispetti i criteri del minimo intervento, della distinguibilità delle aggiunte che si rendessero necessarie per motivi statici o funzionali e della reversibilità dei nuovi interventi nei confronti delle preesistenze attraverso l’utilizzo della programmazione Sicar che consente una organica e ordinata catalogazione dei dati reperiti. La diagnostica svolta su palazzo “Teti Maffuccini” sarà integrata da una gestione e sistemazione in un database we based di riferimento che in questa sede si individua nel programma ministeriale SIcaR-sistema informativo geo referenziato. L’inserimento dei dati in SIcaR consente la trasparenza e la comunicazione delle informazioni, fatto salvo che i gestori (l’amministratore /DL ) del sito ne consentano l’accessibilità ad utenti esterni e ne rendano fruibili le informazioni. Così la proposta progettuale proporrà la creazione di una rete di consultazione che utilizzi uno degli elementi positivi riscontrabili nella contemporaneità di lavorazioni cosi importanti: la possibilità di mettere in collegamento le molte realtà operative. Fornendo ed acquisendo informazioni sui materiali utilizzati, i risultati rinvenuti dalle indagini diagnostiche, le metodologie d’intervento e quant’altro possa essere utile a migliorare la resa del lavoro dal punto di vista della conoscenza, dell’intervento di restauro, della divulgazione e dell’economia.  

Alla fase di indagine delle fonti indirette, la seguente offerta metodologica intende fornire un completo ed esaustivo rilievo del manufatto architettonico oggetto di intervento, attraverso procedure volte ad indagare ed approfondire lo stato di fatto, i materiali e lo stato di conservazione del palazzo “Teti Maffuccini”, con particolare riferimento alle caratteristiche storiche, architettoniche, strutturali e archeologiche.

In particolare la seguente offerta migliorativa intende offrire il rilievo geometrico e materico del manufatto nello stato attuale, inteso come completa descrizione e ricostruzione stereometrica dello stesso, sia dal punto di vista architettonico che decorativo, comprendendo l’interpretazione di eventuali fenomeni fessurativi e deformativi; rilievo da condurre con la più recenti tecnologie di scansione e di ricostruzione tridimensionale anche attraverso l’esecuzione di una campagna di indagini materiche sulle superfici decorate.

A tal fine le seguente offerta metodologica prevede come in parte già descritto precedentemente quanto segue:

1)Approfondimento del rilievo geometrico e materico attraverso la tecnica del laser scanner; 2) Rilievo materico e approfondimento del quadro fessurativo esistente; 3)Indagini diagnostiche e approfondimento dei materiali per le superfici decorate;


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