Riqualificazione delle stazioni EAV Porta Nolana e Piazza Garibaldi

Nella fruizione contemporanea della città le stazioni dei mezzi di trasporto su ferro assumono una valenza particolare all’interno del contesto urbano poiché dovendo rispondere alle mutate esigenze funzionali dettate dalla velocità che la vita moderna oggi impone, si arricchiscono di nuove specificità e servizi che possono essere fruite anche dai cittadini non viaggiatori.
Questo accade soprattutto per le stazioni di grandi dimensioni e per quelle con transiti particolarmente consistenti come lo sono appunto le due stazioni oggetto del presente appalto. Questi spazi divengono quindi attrattori di flussi legati al transito sia dei passeggeri sia degli utenti delle nuove funzioni, spesso commerciali legate al retail o alla gastronomia.
La gestione di questi flussi e la razionalizzazione dei percorsi diviene quindi un elemento imprescindibile per garantire una esperienza di viaggio confortevole ed un uso in piena sicurezza degli spazi.

La presente proposta progettuale parte dall’analisi dello studio di fattibilità posto a base di gara e delle varie ipotesi progettuali in esso contenute, individuando alcune soluzioni che si ritiengono migliorative poiché da un lato consentono di rispettare il budget previsto dal disciplinare di gara e dall’altro ottimizzano gli aspetti positivi di quanto già proposto, approfondendone sia i caratteri funzionali sia quelli estetici.
In particolar modo, si è puntato a verificare il dimensionamento degli spazi di transito attraverso uno studio dei flussi approfondendo, per la stazione di Porta Nolana, il tema della galleria commerciale; per la Stazione di Piazza Garibaldi sono state proposte alcune integrazioni a quanto già previsto, al fine di razionalizzare i percorsi e potenziare la fruibilità degli spazi, anche per i portatori di handicap. Parallelamente si è approfondita la scelta delle tipologie dei sistemi di controllo degli accessi, vagliando quelle più adeguate alle esigenze della committenza.

In particolare, per la stazione di Porta Nolana si propone la riconfigurazione del piazzale antistante la stazione interessando anche le aree di parcheggio presenti ai lati del fabbricato riservati a dipendenti EAV e visitatori, la rifunzionalizzazione complessiva degli interni della stazione, la creazione di una galleria commerciale, la realizzazione di nuove connessioni verticali per i viaggiatori e per i fruitori degli spazi commerciali.
Per quanto concerne le aree esterne si propone di riconfigurare i percorsi veicolari e pedonali in modo da garantire la percorribilità in sicurezza di questi ultimi; si prevede l’eliminazione delle intersezioni tra flussi di natura diversa la sostituzione delle pavimentazioni esistenti, la realizzazione di aiuole e fioriere nonché l’inserimento di arredo urbano e alberature.  
Per quanto riguarda le banchine, per l’arrivo dei fruitori delle linee autobus si prevede un leggero ridimensionamento delle stesse pur senza diminuire il numero attuale dei bus in sosta. Il marciapiede che delimita il piazzale verso corso Garibaldi sarà riqualificato mediante l’inserimento di aiuole e arredo urbano nonché il ridisegno della copertura del piccolo fabbricato che costituisce l’uscita dai binari della linea circumvesuviana direttamente su strada, al quale sono stati aggiunti recentemente delle gabbie per il controllo degli accessi. Per quanto concerne invece le aree di sosta per i dipendenti ed i visitatori si propone la razionalizzazione del parcheggio esistente sul lato est del fabbricato. Questo parcheggio ad accesso controllato sarà suddiviso in tre aree separate, la prima destinata ai motocicli e le altre due, poste a quote diverse, destinate ai dipendenti. Il parcheggio posto sul lato ovest del fabbricato, con accesso autonomo, sarà destinato ai dirigenti ed avrà accesso diretto dal piazzale. Per quanto riguarda il prospetto della stazione verso il piazzale si prevede la creazione di una galleria commerciale delimitata da vetrate a tutta altezza; gli spazi commerciali saranno costituiti da box vetrati a tutta altezza discostati dai pilastri in cemento esistenti. Il fronte vetrato prospiciente il piazzale sarà inclinato come il profilo dei pilastri mentre quello interno alla stazione sarà verticale. Questa soluzione architettonica garantisce la chiusura totale del fronte sul piazzale durante la chiusura della stazione, pur rispettando l’architettura esistente in quanto lascia visibili gli elementi prominenti dalla forte valenza espressiva. Gli spazi così ricavati saranno destinati a galleria commerciale e dati in gestione ad altri operatori, così come già accade in molte altre stazioni. Le vetrate, realizzate con tecnologia Spider Glass, saranno caratterizzate da un forte impatto cromatico nella parte alta, mentre saranno completamente trasparenti nella parte inferiore per consentire la massima permeabilità visiva e luminosa. In corrispondenza dell’accesso principale alla stazione gli elementi vetrati rivestiranno parte della copertura in calcestruzzo indicando dall’esterno percettivamente in maniera inequivocabile l’accesso alla stazione. Il tema delle vetrate a moduli colorati (secondo i colori sociali) sarà l’elemento di riconoscibilità architettonica che caratterizzerà anche gli interni della stazione. Si propone inoltre la creazione di un piano ammezzato posto al di sopra della biglietteria esistente che ospiterà una galleria commerciale destinata principalmente a food. In questo spazio saranno collocati sia i corner di degustazione sia i nuovi servizi igienici ad accesso controllato e a pagamento, a servizio dei fruitori degli spazi commerciali e dei viaggiatori.

Per quanto concerne la stazione di Piazza Garibaldi si prevede do modificare la posizione degli elevatori e dei percorsi trasversali a quota mt- 4,98 previsti dal progetto posto a base di gara e apportando una modifica che prevede un ulteriore ampliamento della banchina 3 verso l’uscita di via Galileo Ferraris. In questo modo sarà possibile realizzare un ulteriore elevatore che eliminerà completamente la problematica delle barriere architettoniche anche per la suddetta uscita. L’organizzazione dei flussi ed il loro potenziamento nonchè il dimensionamento degli atrii per entrambe le stazioni sono descritti nei paragrafi successivi.


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