Palazzo di Giustizia di Catania

Il nuovo Palazzo di Giustizia si inserisce in un contesto urbano e paesaggistico di rilevante importanza.
Confina ad est ed ovest con manufatti di fine ‘800, resti di archeologia industriale afferenti ad una antica fabbrica per la produzione dello zolfo, caratterizzati da edifici in muratura, tetti a falde con capriate lignee e metalliche e ciminiere per l’evacuazione dei fumi della lavorazione dello zolfo. Confina a Nord con Viale Africa, importante arteria urbana della città e a Sud con la linea FFSS e la linea costiera.
Un sito ricco di storia, di memoria e di notevole importanza paesaggistica di cui non si può non tenere conto nella fase di ideazione del nuovo edificio. Un manufatto che dovrà trovare la giusta chiave di lettura di tutti gli elementi positivi che lo circondano e, al contempo, rappresentare adeguatamente la sua funzione di Edificio Pubblico, l’iconicità e l’autorevolezza che un Palazzo di Giustizia richiede.
L’interpretazione del tema ci ha spinto ad immaginare due corpi di fabbrica che, disposti sulle direttrici individuate dai confini ad est e ad ovest, si aprono verso il mare: due edifici, opportunamente collegati tra loro, che rappresentano un abbraccio ed una protezione per cittadini, che identificheranno in essi non solo il luogo in cui trovare giustizia, ma anche un luogo in cui poter passeggiare in serenità.
Rappresenta l’apertura della città verso il mare e la ricerca della linea d’orizzonte, che sarà possibile contemplare percorrendo un viale ricco di verde e di spazi attrezzati all’aperto, che si sviluppa e si insinua tra i due edifici.
Il Palazzo di giustizia si configura in due edifici che costituiscono corpo unico con la sistemazione esterna. I due edifici, gemelli e simmetrici rispetto all’asse est-ovest, hanno ognuno dimensioni m 80x18.
I dati dimensionali sono: Vol. di progetto mc 49.000; Sup. parcheggio mq 13.500; Sup. Tribunale mq 13.220.
Saranno caratterizzati da un andamento piramidale ottenuto con un sistema di terrazzamenti posti sui lati nord e sud, coronati da una struttura metallica che li unisce superiormente e che realizza il sistema di copertura vetrata dell’area centrale dove si prevede il Viale attrezzato. Tale struttura collabora al sostegno degli aggetti previsti sui terrazzamenti contenenti i sistemi di vasche a verde, le orditure a supporto dei pannelli fotovoltaici e solari. I lati lunghi dei due edifici, in particolare quelli esposti a sud, avranno sistemi di frangisole fissi dimensionati per il corretto ombreggiamento delle facciate.
L’immagine finale riassume in sè i molteplici obiettivi del progetto: un complesso di altezza proporzionata agli edifici esistenti che si integra nel contesto grazie al richiamo ai sistemi a falde dei manufatti di fine 800 in cui si inserisce; un edificio moderno che sfrutta appieno tutte le attuali conoscenze e tecnologie in merito all’efficienza energetica; un edificio dalla forte identità, autorevolezza ed iconicità, pur mantenendo un approccio friendly con il cittadino, di grande apertura ed interazione proponendosi come un intervento urbano capace di riammaliare e dare identità a tutto il waterfront.

L’idea che un complesso destinato alla funzione pubblica possa contenere spazi verdi ed attrezzati perfettamente integrati con la funzione, e che possa essere il link tra la terra ed il mare, affascina e convince tanto da diventarne uno degli elementi riconoscitivi del progetto.
Da Viale Africa sarà possibile accedere direttamente all’interno dei due edifici, oltre che al Viale attrezzato. Si potrà percorrere il Viale che, con una lieve pendenza, conduce in direzione Est verso il mare, attraverso un percorso sinuoso caratterizzato dalla presenza di alberi, siepi ed acqua.
Aree di sosta lungo il percorso saranno l’occasione per i momenti di attesa e di relax in cui godere degli effetti benefici dell’ambiente circostante. I percorsi destinati all’accesso agli edifici del Palazzo saranno perfettamente identificati, separati e protetti rispetto a quelli destinati al passaggio che conduce alle aree pubbliche verso il mare.
Dal Viale Africa un’ampia piazza antistante l’edificio è disegnata in modo da individuare chiaramente le direttrici di accesso al lotto: i due corpi di fabbrica ben visibili avranno un accesso protetto alle intemperie grazie al profondo aggetto del livello superiore al piano terra. Una hall al piano terra distribuirà gli utenti alle destinazioni interne attraverso i collegamenti verticali. Al centro tra i due corpi di fabbrica saranno disposti tre accessi: accesso centrale, prevalentemente pubblico, che introduce al grande Viale sopradescritto fino al mare; i due accessi laterali, a servizio del personale e degli operatori, che con rampe e scale mobili conducono alle aree esterne attrezzate di esclusiva pertinenza del Palazzo.
A sud una rampa a doppia carreggiata conduce ai parcheggi sottostanti l’area con un accesso controllato, che consente l’agevole ingresso ed uscita verso Viale Africa. Affianco ad esso e direttamente dalla piazza, un percorso pedonale conduce verso il grande spazio attrezzato posto alla quota più bassa ad est, attraverso scale, scala mobile, ed una rampa a norma per disabili.
Infine, a nord un altro percorso pedonale conduce alla stessa piazza lato mare. In quest’area, un sistema di piastre degradanti, a conclusione del Viale centrale, si configurano come teatro all’aperto o semplice punto di incontro, arricchito da una vasca d’acqua triangolare con sistema di fitodepurazione posta ai limiti del lotto.
Per ragioni di sicurezza o di eventi speciali, il progetto prevede la possibilità di interdire l’accesso alla Piazza a mare mediante il viale Centrale e lasciare solo quello degli accessi perimetrali o, in alternativa, nessuno di questi grazie a dei semplici cancelli metallici.


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