Urban Center

Non è stato semplice affrontare il tema dell’ organizzazione di tutte le funzioni necessarie per il buon funzionamento di un Urban Center all’interno di un contenitore così suggestivo quale la Centrale Termica (ex Fiat) di Novoli.
Si è partiti dall’assunto di lasciare inalterato quanto più possibile il fascino che questa fabbrica emana: a partire dalle possenti strutture di travi e pilastri che si dipartono al pian terreno per arrivare alle bellissime caldaie al piano superiore; queste ultime circondate da passerelle e scale che si intrecciano e si arrampicano fino alla cima. Ambiente quello delle caldaie da conservare in toto sia nelle strutture delle caldaie stesse che nelle strutture in acciaio di contorno che contribuiscono ad aumentarne il fascino. Assolutamente da lasciare a vista l’intreccio di travi che costituisce il solaio superiore di quest’ambiente che sostiene la base della ciminiera e delle strutture superiori, così come la stessa base della ciminiera che diventa fulcro della distribuzione del piano.

Partendo quindi dal principio della conservazione del contenitore descriviamo le funzioni inserite e le soluzioni architettoniche.

Al piano terra trova sede lo spazio polivalente aperto alla città, inteso come luogo in cui il cittadino si reca a vedere cosa avviene in città e quali sono le tendenze e le evoluzioni future della stessa. Può utilizzare computer con i quali collegarsi ad internet, alla rete civica agli archivi etc. , può inoltre fruire delle mostre che di volta in volta si susseguono o chiedere informazioni presso un info point. Il cittadino potrà pertanto sentirsi soggetto attivo dei cambiamenti della sua città potendo anche dare il proprio parere mediante sistemi di raccolta opinioni via internet o moduli prestampati.

Il pian terreno è caratterizzato dalle possenti strutture in c.a. che sorreggono le caldaie al piano superiore; quindi pilastri e travi voluminose, che si è inteso valorizzare e non mascherare in particolare nell’andamento del controsoffito in legno che segue le forme inclinate delle travi con comportamento a mensola. Lo stesso controsoffitto contiene tutta l’impiantistica necessaria, quali il sistema di corpi illuminanti ad incasso il sistema di condizionamento d’aria etc..

Da questo spazio si puo accedere al piano superiore sia con la torre esterna (del progetto di ristrutturazione fornitoci) che direttamente dalla scala interna, realizzando pertanto un continuum che ci porta al piano superiore dove si trovano le caratteristiche caldaie in mattoni refrattari e finiture in metallo. Spazio in cui trova luogo una saletta per dibattiti e conferenze posizionata nell’area centrale dove da seduti si può godere della bellezza delle strutture in mattoni ed assistere agli eventi organizzati. Un percorso segnato da sistemi autoportanti di pannelli espositivi si snoda per tutta l’area intorno alle caldaie ed alle mura perimetrali.

Si esce da questo piano attraverso la torre scale (o l’ascensore) per raggiungere la quota della passerella posta a +12.27 m. Il nostro intervento prevede lo sfruttamento di questa passerella e dell’ area di copertura delle caldaie realizzando un struttura a rampa che collega i due livelli per arrivare ad una “piastra” in vetro ed acciaio posta a quota +15.14 m. (il livello della caldaia più alta). Un sistema di rampanti in acciaio partono dal basso per avvinghiarsi ai pilastri centrali della struttura e portare i rampanti delle scale fino ad un pianerottolo intermedio per poi proseguire alla quota della caldaia pia alt. Si realizza pertanto un’area fruibile (a quota 15.14m) di circa 70 mq. da destinarsi anche ad eventi e mostre ulteriori e separate da quelle che si svolgono al piano inferiore, ipotizzando quindi anche il fitto di quest’area. Inoltre da tale “belvedere” si può godere dall’alto il plastico evolutivo della città affacciandosi sul livello della caldaia inferiore dove è posizionato ed al quale si può arrivare tramite una scala laterale.

Si è scelto di conservare per quanto possibile tutte le passerelle e le scale in acciaio esistenti anche laddove intercettano il sistema di rampe e nuove strutture da noi proposto (purchè non intralcino la fruizione dei percorsi), prevedendo il loro restauro e ripristino ma non l’utilizzo da parte del pubblico. Eliminarle avrebbe comportato una mutilazione per le due caldaie che invece hanno vissuto soprattutto della possibilità di essere “percorse” e praticate attraverso queste strutture.

Il piano superiore (quota +21.99) è quello nel quale abbiamo concentrato le funzioni di ristoro ed aggiuntive, in particolare trovano luogo un Bar, una Sala da thè ed una Libreria specializzata in testi urbanistici e pubblicazioni sulla città, ed una sezione di musica e gadget dell’Urban Center.
La loro dislocazione trova il suo fulcro nella ciminiera dalla quale si dipartono in modo simmetrico un sistema di elementi ad “L” che sono allo stesso temp divisori e copertura degli spazi ed arrivano fino ai due accessi al piano posti nella parte opposta.
Chi si avvicina a questo spazio attraverso il corridoio della scala a torre si troverà di fronte ad una sequenza di diaframmi e controsoffitti realizzati con materiali a “densità progressiva” cioè caratterizzati dapprima dalla presenza del vetro, poi dalla presenza di un corpo centrale in tessuto metallico ed infine dall’elemento in legno che contiene il sistema bancone servizi etc..

I tre spazi triangolari sono in realtà un tutt’uno (legati anche da un pavimento in resina con la rappresentazione della pianta della città) facilmente fruibili perchè dotati di doppi accessi tra di loro (mediante porte scorrevoli) e quindi eventualmente completamente separabili, lasciando comunque libero il percorso per chi vuole raggiunger la torre scale dall’ascensore e viceversa.

Su questo spazio si affaccia l’area dedicata alla Associazione per il Piano Strategico dell’Area Metropolitana Fiorentina. Dotata di due uffici privati con quattro postazioni operative e due ambienti (ai lati della doppia altezza) dedicati l’uno ad una piccola sala conferenze o attività didattica, l’altra a sala riunioni e di rappresentanza. Una passerella (realizzata su una delle travi strutturali esistenti) rende possibile il collegamento tra i due spazi e contemporaneamente permette la fruizione da un lato degli spazi inferiori, dall’altro dell’esposizione dei progetti più aggiornati sulla città mediante un sistema di espositori collegati alla ciminiera ed ai due pilastri in acciaio che provengono dal livello inferiore.
Un’ area esterna pubblica a ridosso dei servizi costituisce comunque un punto di affaccio al piano inferiore e rende possibile il collegamento al piano superiore di copertura che si potrà adibire nei mesi estivi a luogo in cui svolgere buffet legati ad eventi e comunque un belvedere sulla nascente Novoli.


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