Piazza Giulio II

La sistemazione dell’area archeologica di Albisola e della Piazza Giulio II prevede la valorizzazione degli scavi archeologici della villa romana di Alba Docilia e la creazione di un polo culturale negli spazi esistenti della ex-stazione. La attuale stazione ferroviaria che ospiterà l’archivio comunale e la biblioteca, coincide perfettamente con la parte dell’antico complesso architettonico destinata a mansio (stazione di sosta) della via romana (cursus publicus), mentre la adiacente pars rustica, dove avveniva la conservazione e la lavorazione dei prodotti agricoli, è attualmente coperta da un porticato e verrà trasformata in museo archeologico.
L’idea-chiave è quella di far leggere l’impianto planimetrico dell’insieme della villa romana riproponendo le quinte che racchiudevano il grande peristilio della pars rustica con dei setti in cristallo strutturale serigrafato posti sulla giacitura delle mura antiche, allo scopo di ripristinare l’antico rapporto pieno-vuoto del complesso architettonico.
Il restyling della stazione consiste in una “pelle” verde che ne ingloba il volume. L’ingresso principale della ex-stazione diventerà l’ingresso del Polo Culturale (Biblioteca e Archivio Comunale) e sarà segnato da una pensilina che ne riprodurrà il logo, mentre le attuali attività commerciali diventeranno Bookshop e ingresso al Museo Archeologico.
Il volume adiacente alla stazione, un porticato in mattoncini che copre i resti della parte agricola della villa-mansio, diventerà una sorta di “percorso” archeologico sopraelevato in cristallo trasparente, che consentirà di ammirare contemporaneamente i reperti murari e i frammenti rinvenuti all’interno di una “teoria” di teche in lamiera courtain addossate alla parete del terrapieno.


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