Istituto Postetelegrafonici

Questa proposta punta a realizzare la nuova sede dell'edificio delle Poste Italiane determinando un segnale di trasformazione urbana innovativo per quanto lanci un segnale - particolarmente attento alle questioni eco-ambientali ed ai nuovi ritrovamenti archeologici ad ovest - significativo in termini di paesaggio, continuità del verde e skyline urbano - di straordinaria efficienza e funzionalità Il progetto propone la collocazione del "piano tecnico" richiesto immediatamente al di sopra del livello dell'Atrio al pianterreno.

Questa soluzione raggiunge due obiettivi:

- avere a disposizione parti di maggiore altezza per quanto la superficie del piano tecnico non abbia esigenze quantitative Dimensionalmente analoghe a quelle del pianterreno

- articolare nel piano tecnico un sistema strutturale che raddoppi la dimensione della maglia strutturale dei livelli destinati ad uffici rendendola più adeguata alle attività posizionate ai livelli inferiori (atrio, congressi, mensa, parcheggi, ecc.) e nel contempo, prolungando l'immagine strutturale del piano tecnico nel disegno degli elementi di sostegno al cavalcavia ad ovest, contribuire al legame oltre che funzionale soprattutto visivo e psicologico fra l'area a verde proprietà delle Poste e la nuova costruzione.

L’edificio si caratterizza per la contrapposizione fra le due facciate longitudinali, quella a sud aperta, vetrata e dapace di reagire alle variazioni di luce e di clima, quella a nord sostanzialmente chiusa, caratterizzata da una cortina di mattoni.

Caratteri specifici dell'intervento sono anche:

- la capacità dell'immagine esterna a reagire alle condizioni climatiche ed atmosferiche

- l'estrema flessibilità funzionale facilitata peraltro anche dalla concentrazione in due nuclei del sistema dei collegamenti verticali e dei servizi principali, proporzionati in opportuno lieve eccesso rispetto alle norme di sicurezza, nonché dalla sistematica adozione di pavimento galleggiante ben integrati nelle previsioni impiantistiche specifiche.

L'edificio si sviluppa con l'Atrio, il Centro Congressi, l'area Mensa / Bar, gli spazi per la formazione sostanzialmente al piano terra; il CED e gli spazi per i Sindacati al piano inferiore che risulta completamente aperto sul fronte opposto; gli spazi per depositi alprimo stesso livello inferiore all'Atrio; i parcheggi su due livelli, uno interrato e l'altro all'aperto al primo livello inferiore rispetto all'Atrio: da questo livello sono collocati gli accessi di servizio e collegamenti ai due montacarichi.

Il pianterreno ha altezza minima 3,5 m, ma dispone anche di parti di maggiore altezza in quanto il "piano tecnico", di forte valenza espressiva sotto il profilo strutturale non ha esigenza di utilizzare l'intera superficie. I livelli superiori sono destinati ad uffici e si fondano sui due gruppi di collegamenti verticali:

- due livelli, nell'ipotesi funzionale specifica destinati alla unità Affari Interni, con la Direzione collocata al secondo livello

- due livelli di dimensione più ridotta, nell'ipotesi funzionali specifica destinati all’Area Previdenza

- il livello superiore che ospiterà Presidenza, Direzione Generale, e tutti gli spazi connessi.
Anche questo livello dispone di spazi a doppia (sale di Consiglio, Atrio, …) e di una scala lineare interna che consente di accedere all'ampia terrazza alberata di copertura, oltre evidentemente alle terrazze e spazi alberati in quota peraltro previsti ampi e concentrati ad ogni livello.

La fascia inedificabile che distanzia il fronte sud dell'edificio dalla strada di accesso contiene spazi alberati ed un ampio specchio d'acqua raffreddabile mediante nebulizzazione per esigenze del sistema impiantistico. I parcheggi all'aperto sono protetti dal sole mediante alberature, Altri sistemi di "verde" provengono dal fossato che separa il lotto ad est, verso via Cristoforo Colombo. Il verde si distribuisce sulle coperture, arricchendo gli spazi esterni a disposizione dei livelli in genere destinati alle direzioni ed agli ambienti di rappresentanza, mentre i giardini verticali caratterizzano tutte le facciate ad ovest, garantendo al tempo stesso la protezione dal sole eccessivo, l’assenza di abbagliamento, un guadagno solare diretto in inverno ed una facciata verde, a cascata, di grande interesse e di forte caratterizzazione rispetto all’area storica di via Spinola. i reperti archeologici ed il rapporto fra necropoli e progetto.

Rispetto a tutti gli edifici presenti od in programma sulla via Cristoforo Colombo, questo dei Post è fortemente caratterizzato dalla presenza dell’area archeologica, con la nuova necropoli da poco portata alla luce, che segna un punto di notevole interesse a margine dell’area verso il punto nel quale è prevista la connessione di raccordo con l’area verde al di là della strada.
Il nuovo edificio si articola in rapporto a questa presenza e presenta una struttura di coronamento che, oltre a determinarne la riconoscibilità, rappresenta elemento di sostegno di una “vela” che protegga la necropoli e ne rappresenti un segno visibile. Il costruito si arresta in corrispondenza della necropoli, assumendone la geometria fondamentale e chiude con il centro congressi e l’auditorium suddivisibile in più sale di minore dimensioni.
L’ingresso autonomo per il centro congressi potrà essere utilizzato anche per un ingresso speciale verso l’attraversamento che, passando sopra gli scavi della necropoli, ne consentono la vista dall’alto.

La soluzione proposta esalta la parte posteriore dell’edificio ed il punto di attraversamento della strada verso il giardino di proprietà de i Post, determinando un’area di grande interesse e di forte caratterizzazione del progetto, esaltata dalla continuità del verde che, dalle coperture, tende a richiamare il giardino al di là della strada.


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