Area Archeologica

Il sistema “nuova strada carrabile-percorso pedonale-museo-parco archeologico-teatro coperto-centro multimediale” tende ad avvicinare il pubblico al centro di Pietrabbondante attraverso un percorso che si snoda nella natura e nella storia.
Un itinerario naturalistico e culturale allo stesso tempo che si propone di valorizzare un’area ancora poco conosciuta, fuori dai circuiti turistici. Il centro di Pietrabbondante è raggiungibile con la provinciale San Mauro, la provinciale Trignina e la provinciale Castelverrino.

Per implementare i collegamenti con la zona archeologica, è stata creata una nuova strada carrabile panoramica concepita secondo i moderni principi dell’ingegneria naturalistica, il cui percorso in parte si snoda seguendo le curve di livello e in parte riprende la giacitura della strada comunale Calcatelli fino ad intersecare la provinciale Castelverrino che conduce al centro del paese. Questa nuova diramazione della Trignina conduce al museo e quindi al parco archeologico, al quale si accede adesso a valle, così come avveniva l’accesso all’antico insediamento.

Nel rispetto del paesaggio nel quale si inserisce, la nuova strada verrà realizzata con barriera di sicurezza in legno lamellare di conifera e due fasce in acciaio per impieghi strutturali con resistenza migliorata alla corrosione atmosferica, con bulloneria speciale per barriere stradali in acciaio zincato ad alta resistenza e viti a legno a testa esagonale in acciaio zincato. Per i materiali impiegati, le tecniche di costruzione e i trattamenti eseguiti sulle componenti in legno, la barriera posta in opera non necessita di alcun tipo di manutenzione e mantiene inalterate le proprie caratteristiche prestazionali.

Un parcheggio di competenza del complesso museale per 42 posti auto e 9 posti autobus consente di sostare e proseguire a piedi con un percorso pedonale (utilizzabile anche dai portatori di handicap, dai ciclisti e per il trasporto dei reperti) pavimentata in Glorit, prodotto che pur essendo ad alta resistenza agli agenti atmosferici conserva l’aspetto della terra battuta. Come una sorta di intervento di land art, l’edifico del museo si inserisce nel declivio assumendo l’aspetto di una zolla di terra che si solleva, come uno squarcio nella montagna.

Il museo, vera e propria porta d’ingresso all’insieme del complesso archeologico (si accede al museo e agli scavi con un biglietto unico), è concepito come quasi totalmente interrato. La parte del volume che emerge dalla montagna è trasparente, in vetro stratificato, per garantire una totale simbiosi con il paesaggio. La parte vetrata si sviluppa per una superficie di 250 mq circa. L’ampia vetrata, la cui curvatura riprende l’andamento della cavea dell’antico teatro, accoglie il visitatore che arriva al parco archeologico attraverso una rampa pedonale che permette di riconquistare la vista panoramica dal basso come avveniva anticamente. I due spazi vetrati ai lati dell’ingresso ospitano rispettivamente la caffetteria e una sala conferenze per la didattica fruibili indipendentemente dal museo, al di sotto delle quali sono ubicati rispettivamente il laboratorio di restauro con il deposito del museo e i servizi. Come una spina dorsale, un percorso lungo 28 m e largo 2.4 m in asse con l’antico teatro “taglia” il museo e rappresenta un collegamento diretto agli scavi, consentendo al pubblico non interessato al museo di accedere direttamente al parco archeologico. La presenza di questo attraversamento (che si conclude con tre rampe che permettono di superare il salto di quota) è segnata da una sequenza di setti in acciaio, a interassi irregolari, separazione permeabile che consente a chi lo percorre una vista dall’alto del museo.

All’ingresso del museo, ai lati di questo percorso, in corrispondenza della biglietteria-guardaroba e del bookshop, due porzioni di solaio vetrato segnano i flussi di entrata e di uscita e, allo stesso tempo, danno luce agli ambienti sottostanti. La parte espositiva si sviluppa su di un unico livello, intorno a questa spina. L’elemento-chiave dell’allestimento sono due setti murari che riprendono l’opera incerta a secco che caratterizza le murature presenti nell’area archeologica. Tali setti murari hanno una doppia valenza: strutturale ed espositiva allo stesso tempo. All’interno di questi muri, intorno ai quali si sviluppa il percorso museale, sono infatti ricavate delle “nicchie” vetrate di dimensioni irregolari e poste a diverse altezze, che contengono i vari reperti.

Lungo le pareti perimetrali, in corrispondenza del muro, saranno posizionati dei supporti espositivi in acciaio destinati a quei reperti come resti di paramenti murari, che non necessitano la protezione del vetro. All’inizio, nella parte centrale e alla fine del percorso espositivo sono stati posizionati dei pannelli in acciaio di supporto per la grafica: come un racconto, viene spiegata, attraverso testi e immagini, la storia dell’insediamento di Pietrabbondante. Gli elementi di dimensioni maggiori come statue o parti di edifici, saranno esposti su appositi basamenti in acciaio e posizionati in maniera irregolare nello spazio museale, così come i resti all’interno del parco archeologico. Accanto alla pietra e all’acciaio, si è scelto per le finiture del pavimento e del rivestimento del museo il cemento di colore grigio, come texture compatta sulla quale si stagliano i reperti in pietra calcarea più chiara.

L’illuminazione, totalmente artificiale per quanto riguarda la zona espositiva, sarà costituita in parte da un plafond lumineux in pellicola in pvc Barrisol retroilluminata che segue l’andamento curvo della copertura (illuminazione diffusa) e in parte dalle fibre ottiche all’interno delle vetrine e da faretti che metteranno in risalto i singoli reperti (illuminazione puntuale).La distribuzione è stata concepita in modo da non far intersecare mai i flussi di entrata e di uscita. Il percorso museale si articola a partire dalla biglietteria-guardaroba, si snoda intorno al muro del primo ambiente espositivo, passa al di sotto della scala di collegamento agli scavi per giungere alla seconda sala espositiva simmetrica e terminare nel bookshop e infine nel bar-caffetteria che si affaccia sulla vallata.
Al piano interrato si trovano tutte le funzioni di servizio: deposito, laboratorio per il restauro, servizi e spogliatoio per il personale e servizi per il pubblico. Tali funzioni hanno naturalmente accessi e collegamenti verticali separati per il personale (alle spalle della biglietteria) e per il pubblico (corpo scala e ascensore cui si accede dal bookshop e dal bar). Un ingresso separato è stato previsto in corrispondenza del montacarichi per la movimentazione dei reperti che vengono portati direttamente nel deposito per la conservazione o nel laboratorio per il restauro, o negli spazi espositivi.

Adagiato anch’esso sul declivio della montagna, ai limiti del centro di Pietrabbondante, il nuovo complesso teatrale ha la doppia funzione di teatro coperto e arena per gli spettacoli all’aperto. Un parcheggio a raso da 100 posti auto, lungo la strada, rende la struttura facilmente raggiungibile e fruibile sia dal pubblico proveniente dal paese che da quello proveniente da zone limitrofe. Il teatro coperto, da 350 posti, è totalmente interrato. Gli unici corpi emergenti dalla montagna sono i collegamenti verticali corrispondenti agli accessi del pubblico e degli addetti ai lavori, rispettivamente a monte e a valle del corpo di fabbrica “scavato”.

Il volume dell’ingresso principale, in legno lamellare e vetro, segna la presenza del teatro altrimenti non visibile perché totalmente integrato al paesaggio e s’incunea nella montagna conducendo il pubblico dalla strada ai vari livelli-funzioni dell’edificio attraverso due corpi scala e due ascensori simmetrici: alla quota (0.00) la biglietteria, al livello (-1) il foyer-bar, al livello (-2) la galleria e al livello (-3) la platea. Addossato alla parete curva del teatro, che funziona da muro di contenimento, questo volume semi-trasparente porta la luce naturale fino a tre livelli sotto terra. Ai lati di questa sorta di torre, si trovano, alla quota del parterre, i servizi per il pubblico, il cui tetto di copertura è attrezzato a verde. In asse rispetto ai collegamenti verticali si trova l’altro volume emergente in cemento armato rivestito di legno lamellare per la movimentazione delle scene e l’accesso degli addetti ai lavori ai camerini e ai locali tecnici.

La copertura del teatro-auditorium interrato si pone come una reinterpretazione dell’antico teatro sannitico. Seguendo la pendenza della montagna, lo schema geometrico del teatro antico viene frammentato con il disegno di sedute in pietra dall’andamento irregolare, sfalsate tra di loro, che ne dinamizza l’impianto planimetrico creando una sorta di “ruderizzazione” dello spazio teatrale all’aperto. L’opportunità di utilizzare la copertura del nuovo teatro per gli spettacoli all’aperto, consente di preservare l’antico teatro ellenistico come testimonianza dell’antico Sannio, dato i delicati problemi di conservazione che esso presenta. Al primo piano di un centralissimo edificio esistente, attualmente destinato a biblioteca comunale, che affaccia sulla piazza del monumento dedicato all’antico milite sannita, verrà allestito il centro multimediale di Pietrabbondante.
La prima sala sarà totalmente rivestita (pareti e soffitto) in pellicola in pvc Barrisol sulla quale verranno proiettate immagini di ricostruzione dell’insediamento sannita a grandezza naturale. Questa sala accoglie il pubblico riportandolo virtualmente nel passato.
Nella seconda sala, una fascia di 120 cm in pellicola Barrisol avvolge lo spazio e fa da supporto alla proiezione di informazioni di volta in volta aggiornate. Al centro dell’ambiente un grande divano circolare fa da seduta per il pubblico di questa striscia-schermo che gira intorno alla sala. In un terzo ambiente, più piccolo, saranno sistemate due file di postazioni multimediali che consentono il collegamento con altre sedi scientifiche, didattiche e amministrative, inserendo virtualmente Pietrabbondante in una più ampia rete di centri di interesse storico-archeologico-naturalistico. Queste postazioni sono “mascherate” da pannelli di supporto per la grafica (immagini e testo) relativa all’intero territorio di Pietrabbondante, in tal modo, la doppia sequenza di pannelli costituisce una sorta di piccola galleria che possa mettere in risalto il valore culturale e naturalistico della zona.

Il passaggio tra i vari ambienti verrà realizzato con fasce verticali in pcv sulle quali continuano ad essere proiettate immagini dando l’impressione al visitatore di passare attraverso lo schermo. L’obbiettivo dell’intervento proposto è quello di rivitalizzare culturalmente ed economicamente il territorio di Pietrabbondante attraverso l’iserimento di elementi di richiamo per il turista dotati di strutture urbanistiche adeguate che ne consentano il facile raggiungimento e di idonee strutture di accoglienza. Alla base del progetto dei manufatti architettonici è il rispetto per il paesaggio e per le strutture antiche rinvenute.

Gli edifici di nuova costruzione sono infatti concepiti per “sottrazione” rispetto al territorio, sviluppandosi sotto terra ed emergendo il minimo indispensabile con corpi trasparenti e con coperture ricoperte di prato, come se il paesaggio “inglobasse” l’architettura. Anche l’orientamento del museo e del teatro è stato studiato per valorizzare gli scorci mozzafiato della vallata del Trigno e la vista sul parco archeologico.


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