Real Albergo dei Poveri

Il progetto di allestimento per la nuova sede dell’Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di Impresa non può prescindere dalla qualità e dalla magnificenza del suo contenitore.
Il Real Albergo Dei Poveri sta finalmente risorgendo a nuova vita grazie agli interventi di recupero e riuso cui e sottoposto ormai da diversi anni. Le volte a botte, a crociera, a padiglione presenti nei vari ambienti, i rapporti dimensionali tra la superficie degli ambienti e l’altezza degli stessi, le sequenze ritmiche dei vani porta, degli infissi, i corridoi voltati riproducono l’ atmosfera grandiosa e singolare di questo edificio settecentesco.

Al piano terra trovano sede la Biblioteca e la Sala Conferenze Polifunzionale site in uno dei bracci inclinati che compone la croce planimetrica, in due grandi ambienti coperti da una volta a botte dotata di unghiature in prossimità dei vani finestra. La Biblioteca segue nella sua disposizione quanto suggerisce l’architettura dell’ambiente che la contiene, cioè un andamento simmetrico nella disposizione degli arredi che vede nella parte centrale la disposizioni degli arredi per la lettura e la consultazione, mentre sui laterali sono organizzati gli scaffali per i libri. La necessità di rispondere alle esigenze moderne di una biblioteca che affida la comunicazione del sapere non solo ai libri ma anche alle tecnologie informatiche ha reso necessaria la progettazione di un sistema di arredo ad hoc per questa esigenza.

Un grande asse centrale, una dorsale su cui passano tutti gli impianti tecnologici contiene lungo il suo sviluppo molteplici funzioni: paravento basso divisorio tra le due file di ripiani di lettura che divide, sistema di illuminazione puntuale sul piano di lettura con interruttore per punto lettura, punti con accesso all’alimentazione per notebook, ed alla rete dati, monitor fissi per la consultazione digitale.
La soluzione adottata presenta un elevato coefficiente di flessibilità in quanto la “dorsale” centrale è composta da singoli elementi modulari riposizionabili a piacere per ottenere infinite soluzioni. Alle spalle del lettori sono posizionati pannelli verticali che dividono l’area lettura dall’area degli scaffali.

Le pareti divisorie sono rivestite in pannelli della Patt Topakustik con caratteristiche di fonoassorbenza tali da assicurare, attenuamento dei suoni assenza di riflessi acustici, assolutamente indispensabili in luoghi di questo genere. Gli scaffali sono quindi posti tra questi pannelli e il perimetro dei muri laddove trovano posto i fan coil necessari al condizionamento anch’essi rivestiti in topakustik al fine di attutire ulteriormente il rumore delle ventole. All’illuminazione puntuale e concentrata per i piani di lettura integrata nell’arredo si contrappone una luce di ambiente diffusa che tende ad esaltare la curvatura della volta. Infatti quest’ultima è illuminata da una serie di proiettori incassati nella parte alta dei cassoni che contengono i fan coil. La potenza di tali lampade (ioduri metallici 70watt) è stata calcolata per evidenziare le caratteristiche dell’ambiente voltato senza esagerare nell’illuminazione generale. Tali proiettori illuminano quindi la volta e per luce indiretta tutta la sala. I mobili libreria saranno illuminati da appositi apparecchi lineari fluorescenti con schermo wallwasher posizionati sulla sommità degli scaffali.
La parete di fondo della sala è occupata da ulteriori ripiani di lettura e consultazione con le stesse caratteristiche di quelle centrali. Attraverso un corridoio si accede agli archivi dotati di armadi compatti a scorrimento parallelo e postazione per la consultazione. Il passetto voltato che divide la sala polifunzionale dalla biblioteca è caratterizzata da una illuminazione indiretta a soffitto (ioduri metallici 150watt).

La Sala Polifunzionale si trova in un ambiente analogo a quello della biblioteca, pertanto ritroviamo in esso le stesse caratteristiche architettoniche e la stessa tipologia di impianto di condizionamento mediante fan coil a parete. Per l’illuminazione di questo ambiente ci siamo affidati allo stesso sistema della biblioteca ma di potenza superiore (luce indiretta mediante proiettori che illuminato la volta ioduri metallici 150watt). Una seconda batteria di corpi illuminanti fluorescenti (1x55watt) sono posizionati al di sopra della parete curva della sala. Tale sistema di illuminazione si è reso necessario anche per la impossibilità di installare corpi illuminanti a parete e a soffitto (come prescrizione tassativa di concorso).

Da qui la necessità di trovare una soluzione alternativa valida per illuminare in maniera adeguata la sala garantendone i livelli di illuminazione come da norma (300-500 lux medi sul piano di lavoro per le sale conferenza). Attento studio si è posto nella disposizione degli arredi e soprattutto nelle sue molteplici configurazioni. La Sala conferenza risponde ai criteri di grande flessibilità richiesta. Con i suoi 120 posti a sedere riesce a trasformarsi velocemente in altra configurazione grazie ad alcune soluzioni che hanno permesso movimentazioni e messa in deposito di tutti gli arredi all’interno dello stesso ambiente.

Le grandi nicchie poste sotto le finestre sono state chiuse con pannelli scorrevoli al fine di ricavare ampi vani deposito dove poter impilare le sedie in eccesso laddove ad esempio si dovesse predisporre la configurazione a sala riunioni. Il grande tavolo 600X160 cm. è stato scomposto in otto tavoli 150X80 cm. posizionati sul perimetro della sala che facilmente si assemblano al centro in unico grande tavolo. Le nicchie dei vani finestra sono dotate di tende a rullo sul cui tessuto è stampato tono su tono il logo Stoà.
Questa soluzione conferisce continuità e carattere all’ambiente oltre a filtrare la luce naturale proveniente dalle finestre. La zona dei conferenzieri è caratterizzata da una parete curva in topakustic che contiene il tavolo dei conferenzieri e fa da sfondo a questi ultimi. Al suo interno alcuni fasci di luce verticali caratterizzano lo sfondo, inoltre nei terminali della parete sono contenute le casse acustiche per la diffusione sonora che pertanto risultano perfettamente nascoste. Al di sopra della parete curva troviamo un “portale tecnologico” in cui è posizionato il grande schermo per la videoproiezione che si alza elettricamente verso l’alto grazie ad un sistema a rullo nascosto nel portale stesso. La proiezione avviene da dietro grazie ad un proiettore posto nell’ emiciclo posteriore ben nascosto al pubblico e di facile accesso per la manutenzione. Il tavolo dei conferenzieri dotato di tutte le tecnologie necessarie (microfoni, pulsanti di prenotazione, illuminazione del piano di lettura, etc.) e rivestito di pregiata pelle.
Alle spalle della parete curva e nei corridoi di accesso ai servizi igienici sono posizionati monoliti a luce indiretta a parete fluorescente.

I Bagni sono illuminati da lampade a parete fluorescente da 18 watt. Nella parte opposta al palco dei conferenzieri trovano sede, ai lati della porta di ingresso, le due cabine per i traduttori. Un unico arco ne disegna la forma, il taglio centrale contenente la porta è enfatizzato da due quinte laterali. Chi entra nella sala è pertanto accolto da due setti leggermente svasati impreziositi dal rivestimento in pelle e dotati di luce di accento a pavimento che sottolinea l’accesso alla sala.

Quest’ ultima è quindi caratterizzata da un rivestimento perimetrale, pressocchè continuo sulle pareti, di topakustik che oltre a conferire carattere e pregio all’ambiente ne migliora sensibilmente le caratteristiche acustiche. Alle spalle delle cabine per i traduttori, verticalmente, sono installati due tubi fluorescenti che servono come luce di lettura durante le proiezioni o quando la luce generale è spenta. Il fronte che affaccia su Via Foria contiene, su più livelli (terra, primo e secondo), gli ambienti in cui trovano sede le aule, i gruppi di lavoro, gli uffici operativi, i direzionali, la reception. La progettazione di questi ambienti è stata improntata sui principi di flessibilità, di confort degli ambienti di lavoro, di unitarietà dell’ immagine complessiva. Unitarietà non solo per le serie di arredi scelti ma anche per le finiture ed i cromatismi.

Per tutti questi ambienti, compreso i corridoi sui due livelli si è posta molta attenzione al progetto della luce, proponendo in alternativa al sistema Tenso (come detto in precedenza di impossibile installazione vista la prescrizione di installare qualsiasi apparecchio a parete non si poteva portare il punto di alimentazione in quota per permettere l’alimentazione del Tensocavo) e posto a base di gara un sistema molto flessibile basato sul concetto dell’integrazione degli impianti e capace inoltre di esaltare con la luce l’architettura degli ambienti. Possiamo quindi avere telecamere, casse acustiche, prese di alimentazione, telefoniche e quant’altro necessiti a seconda delle esigenze.
Un monolite di utilizzo versatile, quindi, costituito da un parallelepipedo (30cm x 15cm x 250cm di altezza) in legno e lamiera metallica è previsto in diverse tipologie. Una prima tipologia prevede (oltre all’illuminazione indiretta a parete mediante lampada fluorescente e a soffitto con lampada a ioduri metallici) anche una serie di impianti (telecamere, casse acustiche prese di corrente e multimediali ect) facilmente intercambiabili mediante la sostituzione del pannello frontale. Le altre tre tipologie prevedono illuminazione fluorescente + ioduri, solo fluorescente e solo ioduri.
Un sistema multifunzione facilmente adattabile ai diversi ambienti che formalmente non entra in competizione con l’architettura esistente ma al contrario la esalta con la sua semplicità.

La scalinata principale è caratterizzata da una illuminazione di tipo puntuale sui gradini con incassi fluorescenti a parete e da una illuminazione generale data da due lampade da terra di grandi dimensioni (H 320cm) poste, come sentinelle, sui due pianerottoli di accesso alla scala.
Gli uffici sono illuminati esclusivamente dai totem con un doppio sistema di illuminazione indiretto (ioduri metallici 70watt attacco RX7s con temperatura di colore 3000°K e fluorescente 80watt 3000°K) inserito nei totem.

Inoltre sono previste, per la sala dei coordinatori e di altri ambienti, lampade da tavolo fluorescenti posizionate sulle singole scrivanie.
Tutti questi sistemi di illuminazione, per i singoli ambienti, possono essere usati in maniera singola o in concerto tra di loro, per creare la giusta scenografia mediante diverse accensioni.


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