Autostrada A4 Ampliamento tratto GONARS a Villesse

PREMESSA
Il tema progettuale relativo alla copertura di un area di circa 2000 mq. (80x26m. circa) impone una riflessione attenta sui sistemi costruttivi ed i materiali da utilizzare. La doverosa attenzione alle logiche della bioedilizia e più in generale del costruire nel rispetto della natura che ci circonda ha fatto ricadere la nostra scelta sul sistema costruttivo del legno lamellare. Trattasi di un materiale naturale e risorsa rinnovabile, con basso contenuto di energia di produzione, biodegradabile e riciclabile; dal punto di vista costruttivo risulta curvabile, di facile lavorabilità, assemblabile a secco, di aspetto gradevole. Caratteristiche, queste ultime, che ben si adattano alla tipologia di manufatto che si andrà a realizzare, il quale richiede una cantierizzazione veloce e snella con il minimo impatto sulla rete autostradale.

LA PENSILINA
La struttura

La struttura della pensilina riprende sostanzialmente gli ingombri e la tipologia di quella posta a base di gara. La struttura portante è costituita da archi a 3 cerniere su una luce di calcolo di circa 28m. che si impostano su due zatteroni in c.a. sagomati e si ripetono per 13 volte lungo l’asse longitudinale per una lunghezza complessiva della pensilina di circa 80m. La geometria dell’arco è riconducibile ad una circonferenza pura e la campata viene realizzata con due travi in legno lamellare simmetriche dalla sezione variabile con 2 cerniere alla base ed una sul colmo. La parte superiore, deputata a portare la copertura vera e propria, è realizzata con una coppia di travi lamellari opportunamente fissate sul colmo, ai lati dell’arco principale, per poi distaccarsi progressivamente verso l’estremità avendo un raggio più ampio dell’arcata principale. I terminali di queste travi lamellari sono collegati all’ arco principale mediante un puntone in acciaio la cui forma e struttura serve anche da sostegno per i tabelloni informativi delle corsie. Tra le coppie di archi si trovano gli arcarecci, sempre in legno lamellare, con un passo di circa 150cm. su cui andrà a poggiarsi il tompagno di copertura

La copertura
La copertura è strutturata con un sistema modulare il cui elemento unico e ripetitivo lo abbiamo denominato “tegola di vetro” a causa del suo posizionamento e assemblaggio in copertura del tutto simile ad una tegola. La tegola di vetro è costituita da un opportuno telaio in acciaio zincato che accoglie una lastra in vetro stratificato temperato delle dimensioni di 120x160cm. circa. La tegola è posizionata tra gli arcarecci che sono dotati di distanziatori realizzati con profili a Z necessari ad ottenere il classico sfalsamento utile alla sovrapposizione delle “tegole in vetro”. La copertura a tegole di vetro risulterà visivamente molto leggera ed al contempo gode di elevate caratteristiche di durabilità e resistenza. Al fine di aumentare il fattore di ombreggiamento della pensilina tutte le lastre in vetro saranno serigrafate con un motivo a righe bianche che ridurranno la superficie trasparente del vetro realizzando di fatto un sistema di frangisole. Le ultime due file di “tegole di vetro”, posizionate ai lati dell’asse di simmetria della copertura, saranno invece composte da vetro stratificato con interposto cellule fotovoltaiche con la duplice funzione quindi di ombreggiamento e di produzione di energia elettrica. Questo sistema di copertura con cellule fotovoltaiche copre un area di circa 265 mq. con una potenza nominale di circa 25 Kwp. Ci è sembrato irrinunciabile, oggi, proporre un sistema di produzione di energia pulita attraverso la tecnologia fotovoltaica, rivolgendoci tuttavia a sistemi capaci di assecondare una architettura ed un design che ben si integrasse nel particolare contesto paesistico. I due sistemi: vetri serigrafati e vetri fotovoltaici realizzano di fatto una pensilina a controllo solare garantendo, nell’area su cui insiste, un buon livello di confort ambientale proteggendo dalle piogge, e dall’ irraggiamento solare.

Il deflusso delle acque meteoriche
Ai lati della copertura sono posizionati i sistemi di deflusso delle acque meteoriche: due canali di gronda sono posizionati sui lati lunghi circa ottanta metri, ad essi sono collegate le pluviali in numero di sette per lato. Queste ultime dal canale di gronda proseguono il loro andamento posizionandosi sul dorso dell' arco principale in legno lamellare e seguendo la sua curva si innestano sulla base in cemento dell’ arco. Pertanto la copertura di circa 1730mq. (80x22m.) sarà dotata di 14 pluviali per il recapito delle acque meteoriche, numero più che sufficiente a garantire un corretto e veloce deflusso delle acque La passerella La passerella aerea di collegamento tra le due estremità della pensilina sarà sospesa alla struttura in legno lamellare. Ogni arco ad interasse di 6,1 m. (con eccezioni di 5,2m e 9,2 m. sulle testate) nell' area del colmo è dotato di un telaio in acciaio, una sorta di culla, che costituisce il sistema di aggancio della passerella; quest’ ultima, con struttura tipica di una trave reticolare, viene realizzata in officina in più pezzi, e quindi assemblata a secco in cantiere sui telai suddetti. Le dimensioni della passerella riprendono quelle previste nel progetto a base di gara.


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