Alloggi Edilizia Residenziale Pubblica

Il comune di Napoli, nell’ambito del PRU di Ponticelli, prevede la realizzazioni di alloggi pubblici finalizzati a garantire la mobilità della famiglie residenti nell’area al fine realizzare la riqualificazione dell’intero comparto. La gara in oggetto prevede il completamento di un lotto di 204 alloggi mediante la progettazione esecutiva e la costruzione di dieci edifici residenziali per 156 alloggi e relativi spazi pertinenziali. La tipologia di gara prescelta è del tipo ad “offerta economicamente più vantaggiosa” con la presentazione in fase di gara di proposte migliorative del progetto definitivo posto a base di gara.
L’appalto prevede la redazione di proposte migliorative sviluppate secondo un preciso schema che individua dodici elementi. L’ottimo progetto definitivo posto a base di gara è puntualmente analizzato dalla stazione appaltante che individua in dodici elementi le possibilità di migliorare le soluzioni individuate dai progettisti del definitivo. Questo rigido canovaccio consentirà una corretta comparazione fra i diversi concorrenti in quanto potranno essere confrontati i singoli elementi proposti dai diversi partecipanti.
Il nostro gruppo ha quindi inteso seguire pedissequamente lo schema proposto elaborando un fascicolo per ogni elemento di valutazione. La presente relazione generale tecnico illustrativa sintetizza tutti gli elementi di miglioria meglio esplicitati nei singoli fascicoli proponendo un sistema a matrice nel quale per singolo elementi è individuato quanto previsto dal progetto definitivo e la relativa proposta di miglioria. Ovviamente si è cercato di lavorare seguendo un criterio unitario che si propone di adeguare il complesso di edifici alle più moderni criteri di sostenibilità energetica, qualità e durabilità degli elementi costruttivi e di rispetto di un “genius loci” che il territorio ancora esprime con forza.
La sostenibilità di un progetto si verifica sin dalla fase ideativa e di costruzione, in questo senso le scelte dei materiali e i processi costruttivi sono stati ripensati al fine di ottimizzare il cantiere e le relative fasi costruttive. A tal fine è stata completamente riorganizzata la viabilità di cantiere e il sistema di accesso separando nettamente la viabilità pedonale da quella carrabile. Sono state individuate le aree di stoccaggio e di movimentazione degli elementi di fabbrica, sono state studiate con attenzione le diverse fasi costruttive compresa quella di scavo dei garage al fine di ridurre tutti i rischi per i lavoratori. Sono state inoltre previste opportune barriere per la riduzione dell’impatto acustico anche se le stesse non risulterebbero necessarie in ragione dei calcoli effettuati.
Il sistema architettonico degli edifici è stato rivisto senza modificare sostanzialmente lo schema generale proposto nel progetto definitivo. Si è quindi conservato l’impianto degli edifici (blocchi con due corpi scala che servono due appartanti per piano) lavorando sul sistema dei balconi. Ove possibile si è cercato di dare ad ogni alloggio almeno un balcone di profondità di oltre due metri. Questa soluzione è in linea con la tradizione campana che, anche in ragione della particolari condizioni climatiche, consente di vivere per molti mesi all’anno gli spazi esterni. Tutti i balconi sono stati dotati inoltre di un sistema di frangisole mobili realizzati con struttura in acciaio zincato di sostegno e elementi orizzontali in quadrelli di alluminio. I frangisole garantiscono una adeguata protezione dall’irraggiamento solare e caratterizzano le facciate che assumeranno configurazioni diverse in ragione della diversa disposizione degli stessi. La tradizione degli edifici in linea per l’edilizia economica e popolare dotati di ampie balconate protette da frangisole risale alle ricerche del primissimo dopoguerra svolte dall’allora Istituto Autonomo per le’edilizia Economica e Popolare e da Luigi Cosenza che realizza a Fuorigrotta diversi qualificati esempi. La nuova pelle degli edifici è stata pensata in ragione di dare una maggiore durabilità, una immagine di maggiore pregio e al contempo dell’esigenza di portare la classe energetica degli stessi da quella attuale di progetto (E) alla classe energetica A. Per fare ciò l’intero involucro edilizio è rivestito di elementi in cotto dei quali è ipotizzata una variegata campionatura cromatica mentre i corpi scala sono dotati di una doppia pelle in vetro. L’ipotesi di dotare i corpi scala di una doppia parete in vetro garantisce una climatizzazione “naturale” degli stessi. Infatti, come è noto, con la tecnica del doppio rivestimento con la pelle esterna in vetro si realizza una camera d’aria a ventilazione controllata. In estate la sommità della camera d’aria è aperta garantendo un effetto “parete ventilata” mentre nella stagione invernale la sommità viene chiusa automaticamente da un sensore di temperatura che realizza nella camera d’aria un effetto serra. In questo modo il corpo scala, che non è riscaldato, ha un delta termico con l’esterno mitigato dalla presenza della doppia parete a ventilazione controllata. La pelle esterna in vetro del corpo scala è dotata di celle fotovoltaiche che garantiranno un importante apporto di energia elettrica al complesso. La stessa tipologia di pelle in cristallo dotato di celle fotovoltaiche è stata utilizzata per rivestire parte delle grandi balconate poste a sud. Questo garantisce una maggiore articolazione delle facciate e aumenta notevolmente il numero di Kw/h che gli edifici forniranno. Questo complesso di soluzioni tecnico-formali consentono di ridisegnare completamente l’immagine del complesso architettonico permettendo di liberarsi dello stereotipo proprio dell’edilizia economico e popolare vista spesso quale edilizia di scarso pregio e consentendo al contempo di porsi in continuità con le ricerche architettoniche dei primi anni cinquanta del secolo scorso che, proprio nell’edilizia economica e popolare, hanno prodotto pregevoli risultati. Ovviamente le ipotesi proposte quali migliorie non vogliono porsi quali soluzioni formalmente bloccate ma intendono proporre una campionatura di ipotesi che verranno sviluppate di concerto con la stazione appaltante in fase esecutiva.
Per la  riconfigurazione degli spazi esterni il progetto è stato sviluppato con logiche che mirano  a risolvere alcune problematiche legate alla fruizione degli spazi pubblici, alla qualità degli spazi stessi e alla sicurezza dei cittadini. Da un’analisi dell’impianto urbano del lotto in esame, del quale tra l’altro si condivide pienamente l’impostazione progettuale, risulta una scarsità di punti di incontro e di aggregazione concepiti come tali, Per ovviare al primo problema si propone quindi la creazione di due grandi spazi piazza: il primo di forma rettangolare posto in posizione baricentrica rispetto al lotto, ricavato dallo slittamento in direzione nord dell’edificio IJ del Comparto 4, il secondo antistante l’edificio adibito a terziario con asse est-ovest ricavato mediante lo spostamento in direzione sud della piastra rialzata su cui insiste l’edificio YZ del Comparto 9 ed anche dell’edificio di terziario di forma triangolare. Inoltre si propone lo spostamento di una parte dell’edificio adibito a terziario con asse est-ovest nell’area gioco posta a nord del lotto quasi in adiacenza di viale delle Metamorfosi. In questo modo si creerebbe uno spazio piazza più ampio in testata al viale di ingresso al lotto (ricordiamo che l’unico accesso pedonale e carrabile è posto su via dell’Odissea) che gioverebbe anche alle attività di terziario limitrofe. Si propone inoltre l’ampliamento dei vialetti larghi 3.00 mt che corrono parallelamente agli edifici. Attraverso la riduzione di alcuni dei giardini privati a piano terra (precisamente dei soli giardini degli appartamenti di testata, che risultano più grandi degli altri) si riesce a creare per tutti gli edifici un doppio spazio di sosta per i condomini arredato con panchine e aiuole che favorisce la socializzazione alla scala del comparto mentre gli spazi per l’incontro e la socializzazione alla scala del quartiere sono delegati agli spazi piazza di cui si è parlato precedentemente. Per quanto riguarda le aree verdi si prevede un’implementazione delle superfici sistemate a prato e a giardino mediante l’inserimento di tre grandi parterre verdi disposti lungo i principali viali di collegamento tra i comparti, su questi parterre insisterà un doppio filare di alberi. Questo intervento è mirato all’aumento della permeabilità del suolo alle acque meteoriche e all’aumento dell’ombreggiamento degli spazi pubblici nel periodo estivo. Si prevede inoltre una generale riconfigurazione degli spazi verdi di bordo a partire dall’area gioco posta sul lato nord del lotto in adiacenza di viale delle Metamorfosi, si prevede inoltre una riconfigurazione del percorso della pista ciclabile che consenta l’aumento delle aree verdi di bordo.
Le partizioni interne e gli infissi interni ed esterni sono stati ripensati in una logica di miglioramento che non intende stravolgere le soluzioni individuate nel progetto definitivo, come vedremo in seguito in merito alle strutture si è optato per adottare degli isolatori sismici in fondazione. Questa soluzione ha degli oggettivi vantaggi in termini di strutture ma ha delle importanti ripercussioni in merito agli aspetti distributivi per gli alloggi e i garage. Diviene infatti possibile diminuire il numero dei pilastri realizzando, per quasi tutte le unità, una pianta completamente libera da pilastri. si propone quindi una nuova organizzazione degli alloggi con diversa distribuzione degli ambienti che, pur nel rispetto della normativa e degli standard prescritti per gli alloggi di edilizia pubblica, tende a migliorare la funzionalità e la vivibilità degli stessi, migliorandone  l'habitat complessivo. Si è preferito affrontare in maniera specifica e dettagliata uno dei comparti, quello che per dimensione, giacitura, orientamento e  tipologia di alloggi rappresenta il comparto “tipo” maggiormente ripetibile. In tal modo, reiterando il ragionamento qui studiato ad esempio, risulta semplice ed evidente come le migliorie qui evidenziate, una volta ripetute, possano  ottimizzare la fruizione di tutti gli alloggi e render più confortevole l’intero complesso edilizio. Il comparto posto a base delle migliorie è il comparto 5, edificio M N. Questo comparto è stato ridisegnato con un dettaglio da scala 1:50 (scala da progetto esecutivo) verificando quindi in dettaglio tutte le soluzioni distributive e di collocazione degli impianti. Allo stesso modo è stato ridisegnato completamente il piano dei garage ottimizzando e aumentando notevolmente il numero dei posti auto a disposizione dei condomini. Anche in merito agli infissi si è operato scegliendo una tipologia, di seguito illustrata in dettaglio, che garantisce il raggiungimento della classe energetica A e che al contempo offra una ampia scelta di finiture e colori. 
Tutto quanto sopra è teso alla descrizione di un progetto migliorativo che parte dal principio della flessibilità di uso e della semplice ed economica manutenzione del manufatto, nonché di un buona durabilità delle opere realizzate.


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