Tracciati Viari del Centro Storico - PROGETTO SECONDO CLASSIFICATO

La proposta progettuale di base prevedeva la valorizzazione dello storico tracciato di collegamento tra i comuni di Napoli ed Ercolano, attraverso la riqualificazione fisica degli assi stradali con il rifacimento delle pavimentazioni e dell’impianto di illuminazione pubblica, l’adeguamento dei marciapiedi e dei sottoservizi, il ridisegno dell’arredo urbano e la creazione di isole pedonali destinate all’aggregazione urbana. In sede di gara erano chieste delle migliorie relativamente alla qualità delle opere (sistema costruttivo, verde e arredo urbano, segnaletica orizzontale e verticale), agli aspetti ambientali (ottimizzazione delle interferenze, impatto ambientale del cantiere) e agli aspetti del cantiere (organizzazione e sicurezza del cantiere).


In primo luogo bisogna osservare che lavorare in un sistema fortemente urbanizzato comporta la necessità di adottare tecniche costruttive capaci di ridurre, prima di tutto, l’impatto del cantiere con il contesto urbano. In questo senso è stato analizzato il progetto definitivo posto a base di gara e sarebbe stato sviluppato, in caso di aggiudicazione, il progetto esecutivo e cantierabile. Sono state  proposte diverse di soluzioni come l’utilizzo di un sistema di movimentazioni dei materiali lapidei sollevati mediante bracci meccanici muniti di ventosecontrollo della posa mediante sistemi informatici, adozione di un tunnel provvisorio a protezione dell’area di lavorazione etc. E’ stata quindi collazionata una proposta di razionalizzazione dei percorsi carrabili e pedonali da adottare durante le lavorazioni al fine di ottimizzare i tempi di lavorazione e di impatto delle stesse con la collettività. Sono state poi individuate scelte che migliorano i materiali proposti nel progetto definitivo al fine di aumentarne notevolmente la vita e ridurne al contempo la manutenzione. A tal fine viene anche proposta l’adozione di un cunicolo/polifora da predisporre lungo tutto l’asse viario all’interno del quale collocare tutti o parte dei sottoservizi presenti. Questa soluzione riduce drasticamente il numero degli interventi successivi preservando nel tempo la qualità del manto stradale. Inoltre, riflettendo su tutti gli aspetti legati all’eliminazione delle barriere architettoniche e credendo fermamente che in un nuovo progetto di viabilità sia fondamentale garantire ai diversamente abile come livello di qualità dello spazio costruito ‘l’accessibilità’, o quantomeno ‘la visibilità’, così come definite dal DM del 14 giugno 1989, n.236, si è focalizzata l’attenzione anche su quelle che recentemente sono state definite barriere percettive.

Relativamente al verde proposto, un’approfondita conoscenza dei materiali e delle specie da utilizzare, insieme alla conoscenza dei moderni criteri di sostenibilità ambientale ed economica e di biodiversità vegetale, sono stati fattori imprescindibili posti alla base delle nostre scelte progettuali, senza comunque trascurare quelle funzioni estetiche, biologiche, igieniche, sociali, economiche e ricreative che fanno del verde urbano di qualità uno degli elementi centrali dell’urbanistica moderna. Mentre durabilità dei materiali, resistenza al vandalismo, sicurezza e bassa manutenzione, unitamente a qualità estetica e ambientale sono stati i criteri ordinatori che hanno guidato le migliorìe relativamente all’arredo del tracciato viario e delle aree di sosta.
Altra attenta riflessione è stata fatta sulla segnaletica orizzontale e verticale, l’analisi del territorio e del progetto a base di gara ha evidenziato, infatti, la necessità di affrontare il tema della segnaletica in maniera complessa e approfondita.
Si è proposto di sostituire l'obsoleta e degradata cartellonistica presente in città con una nuova segnaletica e totem informativi, che avrebbero potuto consentire una maggiore fruibilità dell'importante patrimonio storico-artistico di Portici da parte sia dei visitatori che dei cittadini. Siamo convinti, infatti, che il sistema di segnaletica, in particolar modo quella turistica, sia un importante strumento per la connotazione e valorizzazione del territorio provinciale e abbia una duplice valenza: da un lato è un "biglietto da visita" che si porge al visitatore e dalla sua qualità dipende, almeno in parte, la qualità del soggiorno e quindi la soddisfazione del turista e, dall'altro, consente ai cittadini di rafforzare il proprio senso di identità.


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