Cittadella Scolastica

L'idea originaria del progetto a base di gara prevedeva il superamento del concetto di edificio scolastico isolato dal territorio, immaginato come un unico blocco all'interno del quale ospitare tutte le funzioni insieme, per sviluppare invece un complesso costituito da più edifici collegati da un "forum", pensato come elemento di relazione fra diverse funzioni e sopratutto tra diversi utenti. Inoltre tutti i corpi di fabbrica erano pensati e sviluppati secondo i principi della sostenibilità energetica, prevedendo per questo alcune soluzioni che integravano qualità estetica e contenimento dei consumi.

Purtroppo quanto posto a base di gara era sostanzialmente diverso da quanto sviluppato nelle prime fasi di progetto, causa probabile il complesso iter tecnico amministrativo che ne ha definito l'attuale assetto: è stato salvato l'impianto generale ma sono stati eliminati tutti gli accorgimenti che rendevano i corpi di fabbrica energeticamente sostenibili e formalmente ben integrati con il contesto; la stessa "semplificazione" è stata fatta per il forum che é divenuto una pesante tettoia in cemento armato posta a sette metri dal calpestio, sostenuta da un anonima selva di pilasti.

In fase di gara veniva, infatti, premiata una proposta che realizzasse una elevata qualità "energetica" dell'involucro edilizio e una migliore organizzazione degli spazi architettonici interni ed esterni.

Si sono proposte, quindi, delle soluzioni che avevano l’intento, di porsi in continuità con il progetto originario così come è interpretabile dalle relazioni e da quanto dello stesso è rintracciabile sul web, quali:

- L'inserimento su tutte le facciate dei frangisole, pensati in cotto, che armonizzano formalmente le facciate restituendo dignità formale agli edifici;

- La revisione e modifica della distribuzione interna della palesta, dell’auditorium e dei plessi scolastici che hanno migliorato la fruibilità delle aree in oggetto (anche per gli utenti diversamente abili) ed aumentato la flessibilità delle stesse, caratteristica ritenuta fondamentale nel contemporaneo concetto di ‘scuola’; 

- Il progetto della grande pensilina esterna che, pur mantenendo la stessa superficie coperta, è resa traslucida e completamente priva di pilasti, rendendolo uno spazio di grande qualità capace di restituire dignità ad un progetto profondamente violentato;

- Una serie di sforzi progettuali atti a creare un unicum, un organismo complesso, in cui i meccanismi di termoregolazione passiva (apporti solari, caratteristiche dell’involucro) ed attiva (impianti) non sono in contrasto, ma si integrano e si completano raggiungendo l’obiettivo di Fabbricato ad Energia quasi Zero, quali:  la massima coibenza ed inerzia termica degli involucri ed attenzione ai ponti termici; la protezione da surriscaldamento dovuto a soleggiamento diretto degli spazi interni; gli impianti di riscaldamento e raffrescamento alimentati con pompe di calore geotermiche; il sistema di raffrescamento gratuito, ottenuto mediante l’invio, nelle stagioni intermedie e calde, di acqua di falda a 15-16°C ai pavimenti radianti; un impianto fotovoltaico da 57 kW di picco.


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