Nuovo Museo dell'Africa

Una grande ciotola, un pestello, adagiati sulla spiaggia di Algeri, raccolgono gli oggetti che raccontano la storia dell’Africa. Il sole, che abbraccia tutto il continente, spacca la terra su cui è adagiata la ciotola. L’ombra del pestello/gnomone disegna il parco e misura lo spazio ed il tempo. Il grande museo diventa macchina e simbolo di un’Africa dalle mille storie e tradizioni.

Un museo di rilevanti dimensioni con una superficie di oltre quindicimila metri quadrati che contiene, accanto a funzioni meramente espositive, anche attività culturali, ricettive e divulgative.
Il concept si identifica in un grande contenitore - quello che, per evidenti analogie morfologiche, indicheremo sinteticamente come ‘ciotola’- posto ad oltre quindici metri da quota zero, poggiato su di un ampio volume articolato coperto.

L'edifico si distende sul lotto, in parte si confonde con esso ed a tratti emerge con elementi vetrati che svettano verso l'alto: all'interno una grande piazza coperta, che vive di vita propria indipendentemente dalle funzioni che raccorda (quelle museografiche e logistico-amministrative), raccorda anche i due versanti del parco: quello rivolto a nord verso il mare e quello a sud verso il continente africano.

I due elementi, ciotola ed edificio, sono raccordati da un elemento verticale che li attraversa: un vero e proprio gnomone trasversale, che assume anche funzione di collegamento verticale fra il livello zero, gli spazi allocati nella ‘ciotola’ e la copertura della stessa.
Questo collegamento verticale diviene il fulcro dell’intero edificio ed ospita al suo interno un ascensore con la relativa scala di emergenza che consente di raggiungerne la sommità.

Ai primi livelli,  un doppio rampante di scale si avvita sullo gnomone, scale che distribuiscono gli utenti ai livelli museo, teatro-auditorium, ristorante, e piazza in copertura.

E' proprio lo gnomone a rappresentare il secondo segno caratteristico dell’intero progetto: esso è l’elemento di raccordo tra le attività distribuite all’interno della 'ciotola', costituendo al contempo il fulcro della grande piazza coperta che disimpegna tutti gli ambienti posta a quota zero.

Ampliando lo sguardo, sotto l’aspetto territoriale e paesaggistico, lo gnomone rende possibile la visione della parte nord del parco, rivolta verso il mediterraneo, con la parte sud, volta verso lo sterminato continente africano.

Non solo. Sulla copertura dell’auditorium lo stesso gnomone diviene centro simbolico-strumentale del grande orologio solare e della meridiana, che con le loro ombre disegnano il parco, misurano lo scorrere del tempo e consentono di traguardare gli astri.

Completa il concept il parco, esteso ed al tempo stesso misurato da rigide geometrie, esso riunifica i versanti costituendo un elemento da leggere oltre che da vivere.

Sintetizzando le destinazioni funzionali: in alto nella ‘ciotola’ sono organizzati gli spazi del grande auditorium da 400 posti con copertura apribile, della sala proiezioni, del ristorante nonché di tutti i locali accessori necessari. Sulla copertura della ‘ciotola’ una grande piazza all’aperto permette di godere del parco sottostante.

Nell'edifico a quota zero sono previste oltre alla grande piazza coperta, le aree espositive del museo con le sale per la sezione permanente e le sale per le mostre temporanee  e ad ovest sono concentrati tutti i servizi amministrativi e logistici, oltra ai laboratori ed agli spazi accessori del museo.


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