Coperture Domus Pompei

Il progetto consiste in interventi di riqualificazione, manutenzione, regimentazione delle acque meteoriche delle coperture presenti nella Domus Felice e nel Complesso delle Domus del Larario Fiorito e del Triclino all'aperto, nella Domus con botteghe e nella Domus dei Ceii.

Si precisa che, al fine di minimizzare l’impatto delle opere sul patrimonio archeologico esistente in fase di rimozione e montaggio delle nuove strutture, particolare attenzione è stata posta nell’elaborazione delle proposte inerenti la protezione delle antiche superfici decorate presenti a parete, pavimento o soffitto in alcuni ambienti delle domus oggetto di intervento, nonché nella progettazione di un sistema di montaggio “a secco” per le tre nuove coperture cosiddette “provvisorie” da realizzarsi nel complesso delle Domus del Larario Fiorito e del Triclino all’aperto e nella Domus con botteghe e nella Domus dei Ceii. 

Tutti gli interventi strutturali previsti sono stati verificati con riferimento alle normative tecniche vigenti, tenendo conto delle circolari ministeriali emanate e della particolare caratteristica dei beni interessati, adottando le giuste soluzioni di compromesso tra la esigenza di conservazione del bene (attraverso interventi rispettosi e reversibili) e quella di una adeguata sicurezza strutturale del manufatto (nel rispetto delle prescrizioni normative).

Le tipologie di coperture oggetto di intervento, sia piane, che a falde con tipologia di strutture di sostegno in c.a. e/o legno, che voltate, sono dal punto di vista funzionale sia di tipo "provvisorio", impiegate per la protezione degli apparati decorativi sottostanti, che di tipo filologico, volte a riprodurre per forma ed alcune volte per materiali l'originaria copertura.

I progettisti hanno elaborato proposte finalizzate a minimizzare l’impatto sul patrimonio archeologico sia delle lavorazioni inerenti la ricostruzione filologica delle coperture esistenti sia il montaggio delle coperture “provvisorie” di protezione degli apparati decorativi.

In particolare prima di dar inizio alle fasi di smontaggio, riparazione, sostituzione delle strutture di copertura esistenti si prevedono alcune misure di protezione per gli apparati decorativi esistenti, come più dettagliatamente descritto di seguito:

Protezione temporanea di apparati decorativi parietali

·         stesura strato di tessuto non tessuto sulle superfici parietali decorate

·         montaggio di pannelli alveolari a nido d’ape di protezione

Protezione temporanea di apparati decorativi pavimentali

·         la copertura degli apparati decorativi pavimentali con un triplo strato di tessuto non tessuto, che protegga per almeno 50 cm anche le pareti

·         stesura uniforme di uno strato di cm 5 di sabbia fine pulita sopra lo strato di tessuto non tessuto

·         al disopra dello strato di sabbia montaggio di un doppio tavolato con assi a misura, in modo da non lasciare alcuna parte scoperta. La seconda fila di tavole va montata con ordito ortogonale rispetto a quella sottostante. Tra il tavolato e la parete deve essere presente, senza rotture, il tessuto non tessuto

Protezione temporanea di affresco su solaio

·         Applicazione di spray tipo Ciclododecano della CTS, idrocarburo ciclico insaturo, chimicamente stabile, di consistenza cerosa, che possiede la particolare proprietà di sublimare (ovvero di passare, a condizioni ambientali, dallo stato solido direttamente a quello gassoso) e ben si presta per effettuare protezioni temporanee

Inoltre laddove sarà possibile operare dall’intradosso ed ancorare il ponteggio alle murature perimetrali senza arrecare danni alle strutture antiche si provvederà a montare un tavolato a circa 2 m dalla copertura da sostituire, al fine di garantire nel contempo un piano di lavoro sopraelevato stabile per gli operatori ed un ulteriore sistema di protezione per le sottostanti superfici pavimentali e parietali decorate nonché per gli addetti ai lavori in transito.


 



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